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3 aprile 09.56 Rush finale per il progetto “A tempo di affido”

A sostegno delle famiglie affidatarie nel territorio messinese, unico nel Meridione d’Italia, il progetto “A tempo di affido”, finanziato nell’ambito del Bando di Progettazione sociale per il Sud, promosso dai tre Centri di Servizio per il Volontariato della Sicilia (Cesv, Cesvop e Csv Etneo) e dal Comitato di gestione della Regione Sicilia, con l’associazione “Una famiglia per amico” come ente capofila, arriva alla sua conclusione.

Giovedì 12 aprile, alle 15,30, presso il Palacultura “Antonello da Messina”, si svolgerà un convegno sul tema. Interverranno Antonino Mantineo, docente universitario e presidente del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina; Luisa Giorgio, presidente dell’associazione “Una famiglia per amico” di Messina; Marco Giordano, presidente dell’associazione “Progetto Famiglia”. I gruppi di lavoro saranno condotti dallo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Cacciola, Francesca Panarello, presidente del Centro Studi MediaArea, e la sociologa Tiziana Tarsia.

Per informazioni: mail atempodiaffido@virgilio.it.

“Una famiglia per amico” è l’associazione capofila del progetto e i partner di “A tempo di affido” sono la Banca del Tempo “Insieme è meglio” di Alì Terme, “Telefono Amico”, il CePAS (Centro di prima accoglienza Savio) e il Comune di Messina – capofila del Distretto socio-sanitario D26 – con il Centro Affidi Distrettuale. 

L’associazione capofila

L’Associazione di volontariato “Una famiglia per amico” di Messina è impegnata, dal 2000, nella promozione della cultura e delle buone prassi dell’ affidamento familiare, sia  a livello istituzionale che, soprattutto, sociale. In coerenza con le proprie finalità, propone percorsi formativi con i seguenti obiettivi: avviare una riflessione sui temi connessi all’esercizio della genitorialità, sensibilizzare e orientare all’affido e all’accoglienza familiare, riconoscere quale possa essere la disponibilità ad aprire il proprio “territorio” familiare ad altre persone e a esperienze che ne allarghino i confini. 

L’affido

L’affidamento familiare è una forma di esercizio di paternità e maternità responsabili e, allo stesso tempo, di solidarietà tra famiglie. Si fa ricorso a tale forma di accoglienza quando la famiglia di origine di un minore di età vive un periodo di difficoltà, che rende temporaneamente necessario l’affidamento del bambino o della bambina ad una famiglia o a singoli, in grado di offrirgli la cura di cui ha bisogno senza allontanarlo dall’affetto dei suoi cari.