Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

29 febbraio 08.45 Parco Case gialle Bordonaro ancora chiuso, nota di Libero Gioveni (UDC)

 Parco attrezzato “case gialle” di Santo Bordonaro: a 2 mesi esatti dalla formale consegna è ancora chiuso. Nota del consigliere del III Quartiere Libero Gioveni (UDC).

“Possibile che in questa città -scrive Gioveni- anche le opere che finalmente vengono portate a compimento debbano sempre far penare più del dovuto i cittadini che ne desiderano fruire? 

E’ il caso emblematico del bellissimo parco attrezzato realizzato con i fondi POR Sicilia 2000 – 2006 del Risanamento (dopo per altro non pochi ostacoli di natura tecnica e progettuale) nel noto rione “case gialle” di Santo Bordonaro, per il quale con diverse interrogazioni ne avevo sollecitato la ripresa dei lavori dopo uno “stop” dovuto all’approvazione di una perizia di variante resasi necessaria per un adeguamento al progetto originario. 

Ebbene, sono trascorsi esattamente 2 mesi (era il 28 dicembre scorso) da quando l’assessorato comunale al Risanamento, rappresentato oltre che dall’assessore Sparso anche dal RUP ing. Cortese che si prodigò ad accelerare l’iter, consegnò formalmente all’IACP l’area attrezzata, con grande soddisfazione dei presenti. 

Ci chiediamo adesso il perché questo autentico “gioiello” di architettura debba ancora tenere il cancello di ingresso sbarrato. 

Occorre ricordare come già in quella festosa occasione l’IACP aveva deciso di farlo gestire, attraverso un avviso pubblico, a delle associazioni della zona e oggi non si riescono ancora a comprendere i veri motivi di questo immobilismo.

La mia preoccupazione, tra le altre cose, è quella che, visto il difficile contesto territoriale in cui il parco risulta essere inserito, questo possa subire degli atti vandalici che purtroppo nella zona non risultano essere nuovi. 

Pertanto, invito l’IACP a fare definitivamente chiarezza su tempi e modalità di fruizione del parco attrezzato di Santo Bordonaro, al fine di dare al più presto a questo fazzoletto di territorio totalmente privo di spazi di aggregazione la possibilità di un vero riscatto sociale”.