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29 aprile 16.47 Referendum contro la privatizzazione dell’acqua, il Comitato scrive all’arcivescovo

Il Comitato referendario della provincia di Messina contro la privatizzazione dell’acqua,  ha scritto una accorata lettera all’arcivescovo di Messina Calogero La Piana, chiedendo espressamente un suo sostegno nella difesa della gestione pubblica del bene “acqua”.
Di seguito la lettera.

 

A Sua Eccellenza Calogero La Piana

Arcivescovo di Messina

Eccellenza Reverendissima,

Le scriviamo per conto del Comitato Referendario della Provincia di Messina “2 Sì per l’Acqua Bene Comune” e del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua Bene Comune, articolazione regionale dell’omonimo Forum Italiano che è nato per promuovere una gestione pubblica, partecipativa e sostenibile di tutte le acque, nonché il riconoscimento effettivo del diritto umano all’acqua quale bene comune a livello mondiale.

A partire dalla primavera del 2010, siamo stati parte di quella vastissima e trasversale coalizione della società civile che ha promosso e ottenuto l’indizione di referendum contro la privatizzazione della gestione del servizio idrico, i primi non promossi da partiti, raccogliendo il maggior numero di sottoscrizioni nella storia della Repubblica: quasi un milione e mezzo.

Nella nostra regione, oltre a promuovere i referendum, in questi anni abbiamo costituito un ampio fronte comune con numerose Amministrazioni locali di svariati e contrapposti colori politici che hanno condiviso con noi, anche alla luce dei primi effetti negativi che la privatizzazione del servizio idrico ha già causato nella nostra regione, la necessità di rivedere radicalmente le scelte privatizzatrici imposte da precedenti e discutibili scelte legislative, per tornare ad una gestione interamente pubblica e partecipativa della risorsa primaria.

I Comuni si sono costituiti come Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune per la gestione pubblica del servizio idrico e sono parte attiva di questo nostro Comitato referendario.

Per la prima volta in Sicilia, utilizzando lo strumento legislativo l.r.1/04, abbiamo promosso per iniziativa consiliare e popolare un disegno di legge di ripubblicizzazione e riordino dell’intero settore idrico, oggi all’esame della IV Commissione ARS Ambiente e territorio.

La proposta è stata deliberata nei tre mesi previsti dalla legge, da 135 Consigli Comunali e dalla Provincia Regionale di Messina, ed oltre 35.000 cittadini l’hanno sottoscritta.

Noi riteniamo che questa capillare e pressoché unanime mobilitazione popolare e degli enti locali di ogni colore politico, costituisca un esplicito segnale di quanto, nella nostra isola, sia avvertita l’esigenza di tornare ad occuparsi del bene comune e di difenderne un simbolo primario e vitale come l’acqua, fonte di vita nel nostro ecosistema, affinché essa, a cominciare dalle nostre terre, rimanga nella disponibilità delle generazioni viventi e future.

È essenziale che l’acqua non sia trasformata in merce, il cui controllo fa gola ad interessi economici quantomeno non trasparenti e disposti a tutto, come la storia della Sicilia purtroppo ci insegna, pur di trarne ogni possibile profitto a sostanziale detrimento delle fasce più deboli.

Ci rivolgiamo al sig. Arcivescovo di Messina, guida della nostra Diocesi, perché riteniamo che la tematica e la portata dei quesiti referendari per l’acqua bene comune, contro la sua strisciante privatizzazione nel nostro Paese, interroghino fortemente le coscienze dei cittadini e possano trovare risposte illuminanti nel magistero della Chiesa e da parte dei suoi Pastori.

Già alcuni di essi ed intere diocesi in tutta Italia, in Sicilia e nella nostra provincia si sono espresse molto chiaramente a favore dei referendum per l’acqua, incoraggiando la raccolta firme nelle parrocchie e dichiarando pubblicamente il proprio appoggio a questa, che è una battaglia di democrazia, per la tutela e l’accesso universale a questo bene comune.

Riteniamo che il sostegno della nostra Chiesa Diocesana potrà essere realmente determinante nel diffondere anche nel territorio siciliano un’informazione corretta, ampia e libera da quegli interessi economico-finanziari che stanno impegnandosi fortemente per ostacolare il confronto democratico ed il pronunciamento partecipato e consapevole da parte dei cittadini italiani.

La via maestra è quella indicata da Benedetto XVI nel messaggio in occasione dell’Esposizione internazionale su “Acqua e sviluppo sostenibile” svoltasi a Saragozza (Spagna) nel luglio del 2008: l’uso dell’acqua “deve essere razionale e solidale, frutto di un’equilibrata sinergia fra il settore pubblico e quello privato”.

Si tratta di un’attenzione, peraltro, quasi insita nel d.n.a. dei credenti. Il perché lo ha spiegato proprio il Papa nel citato messaggio: “Il fatto che oggigiorno si consideri l’acqua come un bene preminentemente materiale, non deve far dimenticare – sottolinea, infatti, Benedetto XVI – i significati religiosi che l’umanità credente, e soprattutto il cristianesimo, ha sviluppato a partire da essa, dandole un grande valore come un prezioso bene immateriale, che arricchisce sempre la vita dell’uomo su questa terra. Come non ricordare in questa circostanza il suggestivo messaggio che ci giunge dalle Sacre Scritture, dove si tratta l’acqua come simbolo di purificazione? Il pieno recupero di questa dimensione spirituale è garanzia e presupposto per un’adeguata impostazione dei problemi etici, politici ed economici che condizionano la complessa gestione dell’acqua da parte di tanti soggetti interessati, nell’ambito sia nazionale sia internazionale”.

Noi crediamo che i credenti siciliani, chiamati come ogni altro uomo di questa terra a svolgere il delicato e irrinunciabile ruolo di custode del creato, non possano che far sentire la loro presenza e la loro voce anche nello sforzo comune – umano e cristiano – di contribuire a trovare una soluzione ai problemi legati alla gestione delle risorse idriche.

Certi della Sua attenzione ai temi proposti, confidiamo rispettosamente di poterLa incontrare per esporLe con maggiori e opportuni dettagli la nostra iniziativa, riceverne le Sue impressioni ed avviare un confronto proficuo su queste tematiche.

RingraziandoLa per la gentile attenzione accordataci, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Per il Comitato Referendario provincia di Messina

Anna Spanò

Egidio Maio

Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua Bene Comune