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29 aprile 07.01 Sgominata organizzazione di corse clandestine, i carabinieri eseguono 20 misure cautelari

Dopo 5 ani di indagini i carabinieri del comando provinciale di Messina hanno sgominato un’organizzazione di corse clandestine di cavalli. L’operazione “Pista di sabbia” è partita stamane all’alba con l’esecuzione di 20 provvedimenti cautelari (8 in carcere e 12 ai domiciliari) emessi dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica a carico di altrettante persone dedite all’organizzazione di competizioni clandestine tra cavalli, disputate lungo alcune importanti arterie stradali cittadine. Diciassette di loro sono indiziati del reato di associazione per delinquere finalizzata al maltrattamento ed all’organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali, mentre gli altri tre sono veterinari ritenuti responsabili di concorso esterno nella predetta associazione. 

L’operazione è stata resa possibile grazie all’applicazione della disciplina introdotta dalla legge 20 luglio 2004, n. 129 che ha fornito appropriati strumenti giuridici per porre un efficace argine al preoccupante fenomeno delle corse clandestine, diffuse in diverse aree della Sicilia e della Calabria ed a Messina in particolare, e spesso gestite da soggetti organici a sodalizi della criminalità organizzata.

Nel corso delle indagini sono state monitorate, ed in molti casi interrotte, numerose corse disputate lungo le principali strade cittadine, sottratte con protervia alla loro naturale destinazione. spesso le gare venivano riprese dai partecipanti ed i relativi filmati diffusi via internet. 

Pesantissime poi le sofferenze inflitte agli animali, costretti a correre in condizioni per loro innaturali, vittime di gratuite percosse, esposti al rischio di cadute e di collisioni e sottoposti a consistenti trattamenti farmacologici ad efficacia dopante, praticati talvolta con la consulenza di veterinari compiacenti. In diversi casi ciò ha causato la morte degli animali, come testimoniato dal rinvenimento di numerose carcasse abbandonate e, in ultimo, nelle scorse settimane, dal decesso di un cavallo sfuggito al controllo del suo fantino in pieno centro cittadino. 

Altrettanto allarmante il giro di scommesse clandestine proliferato intorno alle gare.