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28 maggio 11.01 Favismo, vietate vendita e coltivazione di fave e piselli in viale Gazzi e in via Comunale

Gli agenti della Polizia municipale e gli organi di vigilanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale sono stati incaricati del controllo e dell’esecuzione dell’ordinanza del sindaco, Giuseppe Buzzanca, che per due casi di favismo vieta la coltivazione per un raggio di 300 metri e la vendita per un raggio di 150, anche in forma ambulante, di fave e piselli in forma sfusa, dall’abitazione di viale Gazzi, n. 10/A, condominio Andromeda e in via Comunale salita Santa Lucia. Sempre nel raggio di 150 metri dalle stesse abitazioni la vendita di leguminose fresche, preconfezionate in sacchetti sigillati, può essere effettuata solo a condizione che nell’esercizio commerciale sia esposto, bene in vista, un cartello che segnali al “cittadino a rischio di crisi emolitica da favismo” la presenza nel locale di leguminose fresche, come già disposto dal sindaco, con ordinanza n. 59 del 27 marzo, per tutti i gestori di esercizi commerciali di alimenti, anche ambulanti, presenti sul territorio comunale. Nei confronti dei contravventori è prevista la denuncia all’Autorità giudiziaria (art. 650 del Codice Penale).