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28 maggio 08.36 Torna la tensione tra RFI e l’ORSA, il sindacato minaccia lo stato di agitazione

Una nave troppo grande nel porto, gli avanzamenti professionali e l’abbassamento del livello della professionalità del personale a causa dei pensionamenti. Su questi temi il sindacato ORSA è pronto a dare battaglia a RFI e in una lettera inviata al responsabile locale del comparto navigazione minaccia la proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori se non ci sarà la convocazione immediata di un incontro.   

“Giunge notizia -scrive il sindacato- che a causa della stazza della nave Logudoru, superiore a 6000 tonnellate, per le manovre nel porto di Messina non sarebbe sufficiente l’ausilio del Pilota via VHF, in rispetto delle regole vigenti dovrebbe intervenire il servizio di pilotaggio previsto per le navi di stazza superiore. Se la notizia dovesse trovare conferma nei fatti si tratterebbe di un rocambolesco errore di valutazione nell’investire risorse pubbliche in una nave che per operare a Messina dovrebbe affrontare l’onerosa spesa  del servizio di pilotaggio per 18 volte al giorno, significa decine di migliaia di euro mensili che in tempi di crisi ed esuberi più volte lamentati da RFI, rappresenterebbero uno spreco ingiustificabile. Siamo certi che l’azienda avrà operato fattivamente per superare l’eventuale intoppo, auspichiamo non si tratti della solita richiesta all’Autorità Marittima di già viste deroghe “ad aziendam” che nel corso degli anni hanno abbondantemente compromesso la sicurezza della navigazione nello Stretto. Altre spese sarebbero previste per rendere l’unità idonea al trasporto di particolari carichi infiammabili, alla luce dei fatti bisognerebbe valutare seriamente se il gioco è valso la candela e assumersi l’eventuale responsabilità di improprio investimento di denaro pubblico.

     Avanzamenti Professionali: l’annosa questione degli avanzamenti professionale ha ormai assunto i connotati della “farsa”, dopo le operazioni di selezione per l’avanzamento da Mozzo a Giovanotto di Coperta non è stata ancora operata una sola promozione, stesso destino sembra riservato ai lavoratori con altre qualifiche in attesa di progressione di carriera che l’azienda ha concordato e sottoscritto con le OO.SS. ma non ha inteso concedere, smentendo se stessa e confermando totale inaffidabilità in tema di relazioni industriali.

     Turno Particolare: L’invio in quiescenza delle maestranze altamente professionalizzate, sostituite da personale occasionale arruolato di volta in volta dal Turno Generale, ha ormai cronicizzato un allarmante calo di professionalità in tutti gli equipaggi costituiti per la gran parte da personale precario con scarsa esperienza di conduzione nelle unità della particolare flotta ferroviaria. Si rende indispensabile, anche nell’interesse della sicurezza, l’istituzione di un “Turno Particolare”, come in ogni compagnia di navigazione, composto da personale selezionato fra le migliaia di marittimi che occasionalmente sono chiamati a prestare servizio nelle navi adibite al trasporto di convogli ferroviari.  

Per quanto esposto si chiede urgente incontro e in assenza di tempestivo riscontro, vista la delicatezza delle problematiche in oggetto, ci troveremo costretti a dichiarare lo stato di agitazione di tutto il personale”.