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28 luglio 18.46 I sindacati non ci stanno, la Provincia ha posto in essere condotta antisindacale

I Segretari Generali delle funzioni pubbliche di  CGIL, CISL  e UIL  a seguito della decisione del Giudice del Lavoro, dott.ssa Di Bella, di rigettare il ricorso, ex art.28 L.300/1970, per comportamento antisindacale per l’approvazione della deliberazione GP 104/2012 e 105/2012, sulla rimodulazione della struttura organizzativa, continuano  a ritenere che sono state lese le prerogative sindacali e presenteranno appello avverso l’ordinanza del Giudice del Lavoro di Messina del 25.7.2012.

La Provincia  Regionale ha   violato l’art.6 del Decreto Leg.vo 165/2001 nella parte che prevede che “Nelle amministrazioni pubbliche l’organizzazione e la disciplina degli uffici, nonché la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche sono determinate in funzione delle finalità indicate all’articolo 1, comma 1, previa verifica degli effettivi fabbisogni e previa consultazione delle organizzazioni sindacali”.

La nostra posizione  paradossalmente  – dichiarano Clara Crocè Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai –   è anche supportata dalla posizione dell’ARAN e  dalla stesso Dipartimento della Funzione Pubblica allora diretto dall’ex Ministro Renato Brunetta, i quali con circolari hanno chiarito che resta il vincolo della consultazione sindacale  sugli atti che riguardano:  organizzazione e disciplina degli uffici;la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche; la programmazione dei fabbisogni .

Al netto della mera disamina tecnica delle prerogative violate appare grave che si possa ritenere che su atti di tale natura, assolutamente generali e chiaramente disciplinati dalla stessa normativa introdotta dal ministro Brunetta un ‘Amministrazione possa decidere di fare a meno di un confronto con le organizzazioni sindacali e senza avere il minimo rispetto per le più elementari norme inerenti le relazioni sindacali – continuano Crocè Emanuele e Calapai .

Di contro  ci si limita a consultare informalmente sindacati autonomi e  sindacalisti più vicini che oggi non godono di alcuna prerogativa sindacale a livello nazionale e che svolgono il ruolo para-politico delle Amministrazioni di turno a discapito dei lavoratori.

L’Amministrazione Ricevuto persevera in tale comportamento – sostengono Crocè Emanuele e Calapai-  palesato in tutti gli altri atti adottati o in corso di adozione in materia di personale (piano delle eccedenze, effetti della spending review), assegnazione della titolarità delle posizioni organizzative, attraverso i quali il Presidente Ricevuto ritiene di poter avviare una campagna elettorale sulle spalle dei lavoratori della Provincia.

I segretari Generali  delle Funzioni Pubbliche di CGIL CISLe UIL  alla luce di quanto sta avvenendo alla Provincia Regionale e delle refluenze della predetta ordinanza del Giudice del Lavoro di Messina sull’intero sistema delle relazioni sindacali, stanno valutando l’opportunità di chiedere l’intervento delle proprie strutture nazionali per evitare che una singola decisione di un Tribunale non possa inficiare l’intero sistema delle relazioni sindacali sul territorio.

A conferma di quanto dichiarato si fa osservare come a seguito della richiesta di incontro urgente della scorsa settimana (vedi comunicato stampa su spending review) sui possibili effetti per la Provincia Regionale del decreto legge Monti sulla spending review (eccedenza di personale, mobilità e tagli alla dotazione organica, impossibilità di procedere alla stabilizzazione dei 100 contrattisti) il Presidente Ricevuto non abbia ritenuto di convocare le sigle sindacali e continua nella predisposizione di atti che potrebbero aggravare la situazione dell’Ente.

I segretari Generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL vogliono porre all’attenzione dell’opinione pubblica la grave situazione della Provincia – continuano Crocè Emanuele e Calapai- costante violazione  del principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico amministrativo e attività gestionale dei dirigenti, dal momento in cui attraverso gli atti adottati e contestati da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL il Presidente potrà nominare direttamente i circa 50 futuri titolari di Posizione Organizzativa avendo ritenuto di poter eliminare i previsti criteri contrattuali di assegnazione delle P.O..

E la dirigenza della Provincia Regionale di Messina tace.

Non vorremmo che il vero primo caso di default in Sicilia si verificasse proprio alla Provincia Regionale di Messina – concludono Crocè Emanuele e Calapai-  e per questo abbiamo chiesto al Consiglio Provinciale di esaminare con la giusta cautela il Bilancio di previsione 2012 di cui non si ha alcuna notizia e di intervenire su tutte le situazione di palese illegittimità poste in essere dal presidente Ricevuto.