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28 giugno 10.52 Ristrutturazione scuola Savasta, le precisazioni dell’assessore Caroniti

L’assessore alle Politiche per la famiglia Dario Caroniti, in merito alle questioni connesse all’avvio dei lavori di ristrutturazione della scuola Savasta di via Felice Bisazza, già sede delle Istituzioni ai Servizi sociali, ha ribadito che l’intervento “rappresenta un indubbio successo dell’amministrazione Buzzanca. Il finanziamento, ottenuto sui fondi europei del PON sicurezza, giunge grazie a un progetto redatto da Carmelo Lembo, esperto del sindaco a titolo gratuito, supportato da Flavio Corpina, altro esperto altrettanto gratuito. Molto spesso si è pure ironizzato sul numero di esperti di questa amministrazione – scrive Caroniti- ma bisognerà pure tenere in conto che la rinuncia alla quota dovuta per la progettazione, pari al 3 per cento dell’ammontare del finanziamento, comporta di fatto, in questo caso specifico, un regalo alla città di ben 24 mila euro, del quale essere grati a chi ha dimostrato competenza, professionalità e amore per il bene comune. Il merito non sta soltanto nell’avere realizzato un progetto da circa ottocento mila euro, apprezzato da tutti gli organi giudicanti, ma nell’essere riusciti a valorizzare un immobile che si era caratterizzato per la sua fatiscenza e che veniva spesso preso a simbolo dello sfascio dei servizi sociali. Non dimentichiamoci che la sede amministrativa e tecnica, che programmava e realizzava servizi per i disabili, anziani e disagiati, non era dotata né di ascensore, né di alcuna forma di abbattimento delle barriere architettoniche. Si accedeva tramite una scalinata di ingresso che inibiva la possibilità di interloquire con l’amministrazione a tutte le persone con gravi difetti motori. Parliamoci chiaramente, la sua apertura al pubblico ha rappresentato per anni un vero e proprio scandalo, al quale solo quest’anno è stato posto fine, grazie all’unificazione in una unica sede di tutto il dipartimento sociale presso il palazzo Satellite di Piazza Stazione. Eppure il mero ottenimento del finanziamento non sarebbe in sé bastato. Era necessario che il progetto sociale fosse poi accompagnato dalla realizzazione tecnica della ristrutturazione e che degli architetti e degli ingegneri riuscissero a portare a compimento i complessi iter previsti dalla normativa europea per la realizzazione delle opere ammesse a finanziamento. In questo senso, l’apporto del dipartimento manutenzione, dell’arch. Maria Canale e dell’assessore Pippo Isgrò è stato determinante: non credo sia un caso che ben quattro fra quelli che possono essere annoverati tra i successi di questa amministrazione, la demolizione della baraccopoli di San Raineri detta “Campo nomadi”, il progetto di autocostruzione finanziato dal ministero dell’Interno “Casa e/è lavoro” e l’organizzazione degli eventi legati al Mezzagosto messinese, oltre che la nascita del Centro polifunzionale di via Felice Bisazza, siano il risultato di una sinergia tra l’assessorato alle politiche della famiglia, l’assessorato alle manutenzioni dell’assessore Isgrò e il dipartimento dell’arch. Canale. Tante persone, fra loro profondamente diverse per carattere e formazione, ma accomunate dall’amore per la città, hanno spesso litigato, anche aspramente, senza mai perdere di vista l’obiettivo di riuscire a realizzare qualcosa di importante, di significativo, che potesse farci inorgoglire di essere messinesi. Adesso che finalmente si iniziano a vedere i risultati di tanto lavoro, che il cantiere viene aperto, si levano invece da alcuni, fortunatamente pochi, esponenti del Consiglio comunale, delle incredibili voci di protesta. Motivati forse da invidia, forse da inspiegabili quanto oscuri interessi, essi chiedono che l’intera Giunta dovrebbe dimettersi. L’accusa, che mal si comprende, sembra poi essere quella di essere riusciti ad avviare la ristrutturazione della scuola Savasta. La scusa per “ribellarsi” a tanta efficienza, viene dal fatto che la stessa scuola sarebbe il frutto di una donazione che prevede espressamente l’uso dell’immobile per usi legati ad asilo per l’infanzia. Si dimentica del tutto che lo stesso stabile era stato per decenni utilizzato anche e soprattutto per altri scopi del tutto incompatibili e che la scuola materna era stata relegata in due stanzette accanto all’ingresso. Il nuovo progetto dell’amministrazione finanziato dall’Unione Europea, prevede invece un considerevole ampliamento del suo utilizzo per fini scolastici. Ai locali della scuola dell’infanzia (come oggi si definiscono gli asili), si accompagna un’ampia e molto attrezzata biblioteca multimediale, che rappresenterà un luogo di eccellenza della formazione. I locali saranno dotati anche di ampi spazi dove realizzare conferenze, ma anche luoghi di aggregazione per bambini e adolescenti, dove sarà possibile realizzare la vera integrazione tra i messinesi di origine e quelli che provengono da paesi stranieri, che già adesso rappresentano il dieci per cento della popolazione scolastica, e che sono destinati, a causa del crollo delle nascite, a raggiungere in pochi anni forse anche il 50 per cento di essa. Il comm. Salvatore Savasta, uomo di fede, ragioniere generale del comune di Messina e dirigente del patronato scolastico negli anni Quaranta, che era persona di cultura attentissima all’educazione dei giovani e ai legami tra le generazioni, sarebbe senz’altro orgoglioso di vedere come il destino della sua donazione vada finalmente, dopo decenni di colpevole degrado e abbandono, ad assolvere al bisogno di informazione e di cultura dei bambini di oggi e di domani”.