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28 gennaio 10.03 Domenica intitolazione di una piazzetta a don Salvatore Sabino

Domenica 30, alle ore 12, sarà scoperta la targa toponomastica di intitolazione della piazza antistante la prima palazzina del Rione Gazzi, al sacerdote Salvatore Sabino (1921-1992), parroco della parrocchia San Nicolò di Bari a Gazzi dal maggio del 1950 al 29 agosto 1992. Prima della cerimonia, alla ore 11, nella chiesa parrocchiale, il vescovo Francesco Sgalambro, presiederà la santa Messa a cui parteciperanno il parroco Bartolo Sabino, fratello di don Salvatore, monsignor Vincenzo D’Arrigo ed alcuni sacerdoti originari della parrocchia. Alla cerimonia che sarà coordinata dal vicario parrocchiale, padre Salvatore Alessandrà, interverranno il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca; l’assessore alla toponomastica, Carmelo Santalco; i consiglieri comunali Benedetto Vaccarino e Gaetano Caliò. Salvatore Sabino, entrato nel

1934 nel Seminario Arcivescovile di Messina e ordinato sacerdote nel 1946 insieme al fratello Bartolomeo, vinse quattro anni dopo il concorso bandito dall’Ordinario Diocesano, che gli permise di diventare parroco della chiesa di San Nicolò di Bari a Gazzi. In quarantadue anni svolse, insieme al fratello Bartolomeo, un’opera sociale, culturale e religiosa, assistendo i poveri, aiutando i bisognosi, curando i malati ed educando i fanciulli. Istituì la cucina dei poveri, la cooperativa La Cattolica, l’azione cattolica nella chiesetta di Loreto, dove iniziò il suo ministero sacerdotale, l’oratorio parrocchiale e l’Associazione Lauretana, che si propose di promuovere attività sociali e assistenziali di formazione extrascolastica della persona. Morì, stroncato da un infarto, il 29 agosto del 1992, mentre era a Montecatini per curarsi.