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28 gennaio 07.30 Al via la pulizia del torrente San Filippo

Da lunedì 30 si avvieranno al torrente S. Filippo gli interventi programmati per l’eliminazione del materiale alluvionale accumulatosi all’interno della sezione idraulica dell’asta torrentizia. In particolare, come concordato dall’assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, e dall’ingegnere capo del Genio Civile, Gaetano Sciacca, a seguito dei numerosi sopralluoghi effettuati dai tecnici del Comune, ing. Antonio Amato, arch. Maria Canale e geom. Santo Crisafulli e del Genio Civile, geom. Francesco Musciumurra, i lavori interesseranno il franco idraulico al di sotto dell’attraversamento stradale del torrente all’intersezione con la SS 114, ove è più cospicuo il deposito di materiale alluvionale che ostacola il regolare deflusso delle acque verso la foce a mare. L’intervento, dopo questa prima fase, sarà completato con i lavori già previsti dal progetto delle opere idrauliche per la realizzazione delle opere di sbocco nell’alveo del torrente San Filippo, che ha ottenuto dal Genio Civile il nulla osta, ai sensi degli articoli 57 e 93 del R.D. 523/1904. La progettazione, che è stata curata da tecnici comunali, gli ingegneri Orazio Scandurra e Antonino Cortese, con la collaborazione del geom. Martino Carella e dell’arch. Annita Fiorello; e Rup, il geom. Marco Mancuso, prevede gli interventi di salvaguardia delle spallette del torrente San Filippo. L’intervento sarà sostanzialmente destinato alla realizzazione del rinfianco delle fondazioni e di parte delle spalle con grossi massi di natura calcarea o lavica per una lunghezza di circa 50 metri; al ripristino del piano viario, rifacimenti di tre briglie di regolarizzazione e risagomatura dell’alveo, con la realizzazione della cosiddetta savanella – il canale centrale di scorrimento – e della sottofondazione dei muri d’argine, con il reintegro dei volumi di magrone erosi dal deflusso delle acque, nella sinistra idraulica, per circa 130 metri e nella destra idraulica per 120 metri. Saranno anche ricostruiti due conci per ogni spalla d’argine e sarà infine ripristinata la strada d’accesso, con il rifacimento di pozzetti, caditoie e collettori di collegamento delle acque bianche.