Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

28 febbraio 16.41 Ente Fiera, SEL incontra il commissario D’Amore

 Una delegazione di Sinistra Ecologia Libertà ha incontrato il commissario della Fiera di Messina dott. Fabio d’Amore, per discutere del presente  e del futuro della Fiera e dell’utilizzo degli spazi attualmente occupati dall’ente fiera in viale della Libertà. L’incontro, sollecitato da SEL nei giorni scorsi con una lettera aperta, ha avuto luogo presso gli uffici della Fiera.

            SEL ha ricordato le ragioni della protesta della scorsa estate con lo slogan “Liberiamo la fiera…dalla Fiera”, con la quale si sollecitava la necessità dell’apertura della fiera 365 giorni l’anno per consentire il libero acceso dei cittadini e favorire lo svolgimento di attività culturali, economiche, ludiche, sportive, e si sollecitavano le autorità competenti a non perdere ulteriormente tempo per individuare definitivamente la nuova location della Fiera  utilizzando il finanziamento regionale di 15 milioni di euro a favore delle strutture fieristiche regionali. Il successo della scorsa edizione fieristica, dovuto essenzialmente allo spazio che la Fiera ha dedicato alla cultura ed allo spettacolo, ha confermato le ragioni della nostra protesta/proposta, dimostrando ulteriormente le forti potenzialità di questo spazio di città. SEL ha apprezzato inoltre le notizie di questi giorni sulla possibilità di affidare ad enti no profit la gestione di alcuni spazi ma tutto ciò va fatto nella massima trasparenza e cercando di coinvolgere l’intera città nel progetto di riapertura, gestione e valorizzazione della Fiera.

            Il commissario D’Amore ha convenuto sulla opportunità di tenere aperta la fiera 365 giorni l’anno evidenziando però le difficoltà economiche dell’ente, lo stato di degrado in cui versano taluni spazi fieristici e la necessità di una maggiore sinergia con l’Autorità portuale e gli enti locali. Per tali ragioni è alla ricerca di associazioni e gruppi senza fini di lucro, ai quali affidare la gestione dei padiglioni fieristici, con l’impegno però del loro restauro e della loro messa in sicurezza. Positivi, al momento, i riscontri avuti con alcune realtà cittadine, interessate anche al Teatro in Fiera, ma c’è ancora molto da fare. Nessuna chiusura, comunque, per chiunque volesse dare il suo apporto. D’Amore concorda inoltre con la necessità di spostare la sede della Fiera in altro luogo cittadino, anche se, su questo versante, non sono arrivate in questi anni segnali positivi, vedi ex Sanderson. Al momento si è dunque costretti a lavorare in questi spazi e la programmazione delle iniziative è in corso, con la speranza che si risolvano a breve le urgenze economiche per salvaguardare non soltanto il posto di lavoro dei 13 dipendenti dell’ente ma anche una importante e tradizionale attività cittadina come la Fiera. Infine non avrebbe nulla in contrario ad aprire da subito la fiera per la libera fruizione dei cittadini, così come ha provato a fare qualche volta, ma ci sono da risolvere problemi legati alla guardiania ed alle autorizzazioni di competenza di altri enti come l’Autorità portuale.

            Nel congedarci con l’impegno a rivederci per approfondire ulteriormente alcune problematiche, si rimane colpiti dal fatto che basterebbe semplicemente un serio e continuo tavolo di confronto fra le autorità competenti per sbloccare talune annose situazioni, come ad esempio l’immediata apertura dei cancelli per il semplice utilizzo degli spazi fieristici, anche solo nei fine settimana per incominciare, utilizzando la polizia provinciale o altre associazioni no-profit; l’attivazione di un percorso che porti ad individuare una volta per tutte il nuovo sito della Fiera che, se non può più essere l’ex Sanderson, potrebbe essere in altre aree di cui anche recentemente si è parlato, come nei pressi del San Filippo, nelle aree ex ZIR, negli spazi tra la zona falcata e viale Gazzi, ecc.. Una scelta di cui si dovrà necessariamente parlare nell’ambito del nuovo PRG.