Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

27 settembre 16.11 Motorizzazione civile, Corona (PDL): “Subito la proroga”

“In tempi di crisi e ristrettezze, riusciamo a infliggere colpi bassi ai lavoratori, all’economia e al tessuto sociale anche per semplici questioni burocratiche” lo dice il deputato regionale del Pdl Roberto Corona riferendosi a un problema che da qualche giorno affligge gli autotrasportatori del Messinese, costretti a recarsi a Catania e perfino nella lontana Trapani per far effettuare collaudi e revisioni ai propri mezzi.

Il problema, in un atto ispettivo depositato ieri all’Ars da Corona: la Motorizzazione civile di Messina espleta il servizio affidandosi a una società privata con mandato in scadenza. “Ebbene – stigmatizza – malgrado l’assessorato ai Trasporti abbia inviato alla società, il 12 settembre scorso, una lettera di richiesta di proroga in attesa di nuova gara e malgrado la società abbia risposto affermativamente, lo stesso assessorato, appena tre giorni dopo, comunicava ufficialmente che la ditta <<non può programmare sedute operative di revisione e collaudo …fino alla comunicazione formale della proroga>> dirottando, appunto, gli utenti verso Catania e Trapani”.

“Il danno per le categorie di lavoratori, per i loro committenti e per l’intero territorio è notevole – sottolinea il deputato messinese – tant’è che la Federazione autotrasportatori italiani (Fai) ha già dichiarato lo stato di agitazione e ha chiesto un incontro urgente che non ha ancora avuto luogo”.

Corona chiede, quindi, a presidente della Regione e assessore al ramo che vengano presi “immediati provvedimenti per evitare l’interruzione di un pubblico servizio e, comunque, un aggravio economico pesantissimo per gli autotrasportatori e per la loro clientela. In un momento economicamente difficile in cui – conclude – tutta l’amministrazione regionale dovrebbe invece essere concentrata su un solo obiettivo: venire incontro alle necessità delle categorie produttive già attaccate dalla crisi globale che da noi, in Sicilia, mostra effetti ancor più devastanti”.