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27 settembre 11.33 Servirail, uno spiraglio di luce in fondo al tunnel

Le FS non partecipano all’incontro convocato dal Prefetto di Messina e con una nota alle organizzazioni sindacali comunicano che si procederà alle assunzioni degli 80 ex Servirail di Messina presso ditte in appalto per Trenitalia in due trances  –  40 unità collocate  entro il prossimo 15 ottobre e le restanti 40 entro e non oltre il 15 novembre. “Viene di fatto assicurata la piena occupazione – dichiarano Mariano Massaro Segretario Or.S.A. Sicilia e Michele Barresi Responsabile trasporti Or.S.A – tuttavia occorre restare cauti per verificare la concretezza dell’impegno di FS entro i termini stabiliti e dare ai lavoratori messinesi le stesse garanzie degli altri lavoratori delle regioni in cui si sono sottoscritti invece regolari accordi tra le parti”

L’Or.S.A Sicilia aveva già lo scorso mese di agosto chiesto formale incontro al Gruppo FS per definire le soluzioni alla vertenza Servirail e trovare analoghe garanzie per i lavoratori ex Ferrotel  per cui ancora oggi non vi sono proposte di ricollocazione, tuttavia la vertenza era inspiegabilmente piombata per settimane in una fase di stallo.  “Ci siamo rivolti a S.E il Prefetto , sempre vicino a questi lavoratori, per ottenere un confronto diretto e conclusivo con ferrovie per  formalizzare un accordo che potesse dare garanzie e criteri certi per tutti  – continuano Massaro e Barresi – oggi giunge l’impegno ufficiale di FS che garantisce la piena occupazione di tutti i lavoratori , fatto che giudichiamo certamente un positivo passo avanti che giunge dopo nove mesi di una vertenza estenuante. “ Occorre vigilare e pretendere che i lavoratori siciliani abbiano trattamento analogo a quello delle altre regioni – continuano i sindacalisti – e che vengano rispettati gli impegni  assunti anche nella successiva proposta di collocazione all’interno di ferrovie che dovrebbe partire dal primo trimestre 2013.  “Per noi lavoratori – sostiene Pasquale Maimone ex Servirail simbolo della vertenza – che da oltre nove mesi abbiamo mobilitato un’intera città per riavere il diritto al lavoro  sottratto – avere la certezza sui tempi di assunzione è oggi determinante visto che dallo scorso 18 settembre è scaduto il sussidio di disoccupazione e le nostre 80 famiglie non hanno più reddito e alcun ammortizzatore sociale.”