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27 settembre 10.55 Officina Grandi Riparazioni, la Fit Cisl: “FS gioca con il futuro della città”

Gli incontri tecnici e politici tenutisi in questi giorni fra Roma e Messina tra i rappresentanti dell’Amministrazione  Comunale , della Commissione Consiliare Ponte, della  Società Stretto di Messina e di Rete Ferroviaria Italiana   in merito alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria a Gazzi e la  conseguente dismissione dell’ area dove insiste l’Officina Grandi Riparazione FS   hanno evidenziato solo le diverse posizioni, attuali e future di ogni ente  , ma non hanno fatto chiarezza e data alcuna risposta ai quesiti dei lavoratori e delle parti sociali sul destino dell’ Officina Grandi Riparazioni di Gazzi. Mentre il termine dei 30 mesi, sancito da Trenitalia per la chiusura del polo manutentivo messinese, si fa sempre più vicino e concreto.

Non possiamo dirci rassicurati da quanto fino ad oggi emerso dai vari incontri, sostengono Barresi della Fit Cisl e D’arrigo della Uilt,  né tantomeno dalle dichiarazioni del Dirigente dell’ufficio comunale “ Grandi opere” secondo cui  : “La  Stazione di Gazzi può coesistere con il mantenimento delle officine perché l’innesto della galleria peloritana con il fascio binari della nuova stazione di Gazzi interferisce in modo marginale con l’area dell’ officina”, posizione peraltro  ribadita dall’Ing. G. Caminiti in data 30 maggio 2011 durante la seduta della Commissione Consiliare Comunale “ Ponte e piano strategico “ alla presenza del rappresentanti del Sindacato dei Trasporti di Messina e dei rappresentanti sindacali di base dei lavoratori dell’officina.

Le forti perplessità espresse nell’incontro del 16 settembre u.s. dai rappresentanti di RFI , sia pure di carattere tecnico, sulla persistenza dell’officina in quel sito, poichè l’impianto manutentivo osterebbe l’opera prevista nel progetto del Ponte per collegare la

galleria dei peloritani al fascio dei binari della stazione di Gazzi sono in forte contrasto con la posizione  dei tecnici del Comune e della posizione politica dell’ Amministrazione comunale e della Commissione consiliare.

La tesi e la presa di posizione di RFI è inaccettabile e non più sostenibile – dichiarano Barresi e D’Arrigo  , che denunziano , ancora una volta, come l’assenza di un confronto di merito con i sindacati territoriali  da parte di RFI e di Trenitalia è sintomo di un atteggiamento  irrispettoso verso il territorio  da parte delle due Società del gruppo Ferrovie dello Stato, in linea con la politica di mortificazione dell’intera area dello stretto portata avanti sinora.  Anche  l’ostinarsi della politica cittadina a non convocare in questo delicato contesto un tavolo congiunto,  più volte richiesto dal sindacato durante le sedute della Commissione Ponte, che metta assieme il Gruppo FS e le parti sociali, continua a produrre solo sterili ragionamenti e nessun fatto concreto. Ci sembra infatti che la politica messinese finisca per restare sempre imbrigliata, per inadeguatezza o superficialità, in ogni tentativo di ragionamento dal solito gioco di scatole cinesi operato dal Gruppo FS  ,  stratagemma ben noto al sindacato, senza saperne cavare un ragno dal buco

FIT CISL e UILTrasporti di Messina ribadiscono che, non affrontando nel merito le problematiche assieme alle parti sociali,  al fine di riavvicinare le diverse e anche legittime posizioni tecniche e politiche si corre il rischio di aumentare la  confusione e lo stato di incertezza sul futuro lavorativo dei lavoratori  dell’Officina finendo per fare il gioco di FS  che aggiungerà presto un altro tassello alla collezione di degli impianti dismessi nella città di Messina