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27 giugno 10.48 Istituto Marino, il 4 luglio scadono i termini per i lavori

Scadono mercoledì 4 luglio, alle ore 13, i termini per presentare le offerte di partecipazione al pubblico incanto che si svolgerà con inizio dal 9 luglio, per la progettazione esecutiva e l’esecuzione degli interventi di recupero edilizio e architettonico e di rifunzionalizzazione dell’Istituto Marino di Mortelle. Il progetto completo con tutti gli allegati è disponibile negli uffici dell’area comunale Programmi Complessi o sul sito istituzionale www.comune.messina.it. La Giunta municipale – come si ricorderà – aveva approvato nelle scorse settimane, il progetto di recupero del patrimonio edilizio preesistente e delle aree esterne di pertinenza dell’Istituto Marino di Mortelle, con l’obiettivo di attivare servizi socio assistenziali ed educativi per assicurare attività benefiche e di assistenza alle fasce disagiate della popolazione. Il provvedimento deliberativo era stato poi trasmesso dall’assessore allo sviluppo economico, Gianfranco Scoglio, alla Regione siciliana per il completamento dell’iter di finanziamento che il 19 marzo scorso è stato confermato per 4 milioni e 842 mila euro a valere sul PO FESR 2007-2013 con riferimento all’asse VI sviluppo urbano sostenibile l.i. 6.1.1.3. Il recupero edilizio architettonico e la rifunzionalizzazione dell’Istituto di Mortelle rientrano infatti nel Piano Integrato di Sviluppo Urbano (PISU) “Messina 2020: reti per la solidarietà, ecologia ed innovazione” e nel “Piano Integrato di Sviluppo Territoriale” (PIST) “Peloritani, Terre dei Miti e delle Bellezze”, presentati entrambi a valere sui fondi PO FESR 2007-2013. L’Istituto Marino di Mortelle fu fondato negli anni ’20 per iniziativa della famiglia Bosurgi, ed adibito a ricovero per minori ed a colonia marina, e fu gestito da un’Opera Pia intestata ad Adriana Bosurgi Caneva. Nel marzo del 1994 l’Opera Pia si è estinta ed il relativo patrimonio è stato devoluto al Comune di Messina, perché lo destinasse a fini assistenziali. L’Istituto edificato intorno al 1928, è ubicato su un’area di circa 20 mila metri quadri, in zona destinata ad attrezzature collettive, secondo le prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti. È costituita da un complesso edilizio formato da più corpi disposti a padiglioni isolati, con una superficie coperta di circa 4 mila e 500 metri quadri ed un volume complessivo di quasi 22 mila e 500 metri cubi. Il Comune di Messina programmò negli anni scorsi un intervento globale di ristrutturazione con destinazione dei locali a servizi socio-assistenziali, con la creazione di un Centro Polifunzionale.