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27 gennaio 12.36 Un siluro del 1912 donato al museo di Forte Cavalli

Allo scopo di documentare l’affondamento di numerosi piroscafi nello Stretto di Messina, avvenuti tra il 1917 e il 1918, durante la I Guerra Mondiale ad opera degli U-boot classe 24, 35 e 38, della Marina tedesca, il Ministero della Difesa ha donato al Museo Storico di Forte Cavalli un siluro costruito a Fiume nel 1912, dalla ditta Whitehead. La nascita l’evoluzione e la diffusione dell’arma siluro è legata indissolubilmente alla città di Fiume ed ai nomi di Johann Blasius Luppis, ufficiale della marina austro-ungarica, e Robert Whitehead, ingegnere britannico (1823-1905). Le origini del silurificio risalgono al 1875 quando fu inaugurata a Fiume, la Torpedo Fabrik von Robert Whitehead, un impianto per la produzione di siluri. Il siluro, della lunghezza di 5 metri, proveniente dal Polo di Mantenimento dell’Esercito di Terni e restaurato dalle maestranze dell’Arsenale di Messina dirette dall’Ing. Gian Francesco Cremonini, in

sinergia con gli esperti in munizionamento Corrado Lo Iacono e Giuseppe Galletta, sarà esposto a Forte Cavalli domenica 13 febbraio, dalle ore 10 alle 12, in occasione della terza edizione della Notte della Cultura di sabato 12. Il Museo Storico della Fortificazione permanente dello Stretto di Messina di Forte Cavalli, diretto dal prof. Vincenzo Caruso, ha sede nella ottocentesca fortezza. Il percorso arricchito oggi di nuove testimonianze, attraverso le sale del Forte, documenta la storia dei Forti Umbertini e della difesa dello Stretto dal 1860 alla II Guerra Mondiale, con tavole iconografiche, filmati e reperti riferiti all’ultimo conflitto mondiale. Tra reperti, filmati e documenti iconografici, è possibile immergersi in un mondo dimenticato del quale la città di Messina si sta riappropriando, ed ammirare uno dei panorami più spettacolari dello Stretto. Il Museo è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Messina e della Fondazione Bonino Pulejo; per informazioni http://www.fortecavalli.it/ .