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27 gennaio 12.13 Servizi sociali, la Uil: “Subito un codice etico e la pubblicazione delle determine del Comune”

Nel turbine delle polemiche scatenatesi nelle ultime settimane sulla gestione dei servizi sociali e sull’affidamento degli stessi servizi alle varie cooperative, con inchieste giornalistiche che hanno tirato in ballo politici e sindacati, la UIL ha scelto la via del silenzio ritenendosi completamente estranea a qualsiasi tipo di gestione, sia diretta che indiretta, di posti di lavoro ed eventuali finanziamenti pubblici.
Anche al momento della pubblicazione dei bandi per l’affidamento dei servizi, pur ritenendo assolutamente insufficiente il sistema dei controlli sulla qualità dei servizi sociali (non pochi timori desta continuare a delegare troppo alle cooperative) abbiamo scelto di non polemizzare con l’amministrazione ritenendo assolutamente positivi alcuni elementi introdotti, come l’adeguamento alle tabelle ministeriali, i sistemi introdotti per penalizzare le cooperative che non corrispondono con le regolarità gli stipendi, nonché il riallineamento dei bandi che eviterà discriminazioni tra dipendenti impegnati in servizi diversi.
Oggi però, alla luce di quanto avvenuto e della bufera politica scatenatasi a

seguito delle “regalie” erogate da Palazzo Zanca, non possiamo non esprimere le nostre perplessità, richiamando tutti al più alto senso di responsabilità e ricordando a ciascuno che, mentre la politica si arrovella sulla spartizione dei fondi e sui “j’accuse”, oggi sono centinaia e centinaia gli utenti che aspettano risposte dall’Amministrazione Comunale e che rischiano di veder compromessa la tutela dei loro diritti.
Ecco perché, nell’attesa che venga costituita un’apposita commissione d’inchiesta e che anche l’autorità giudiziaria valuti se esistono i presupposti per un intervento della magistratura, chiediamo l’applicazione a tutti gli organi istituzionali (dai consigli di quartiere alle più alte cariche comunali e provinciali) di un codice etico che vieti qualsiasi tipo di commistione, sia diretta che indiretta tra la politica e la partecipazione nella gestione di servizi finanziati con fondi pubblici.
Chiediamo inoltre che, in applicazione alla vigente normativa sulla trasparenza, da oggi in avanti sul sito web istituzionale del Comune vengano pubblicate integralmente tutte le determine afferenti a contributi e consulenze.