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27 aprile 20.31 Ospedale Piemonte, malumori del personale per tagli e riduzioni

Assemblea dei lavoratori dell’Ospedale Piemonte FP CGIL: malumore tra  i lavoratori  a causa della drastica riduzione del personale infermieristico e tecnico sanitario. Il presidio ospedaliero depauperato di risorse umane.

Si è tenuta oggi l’assemblea dei lavoratori dell’ Ospedale Piemonte indetta dalla FP CGIL per discutere delle gravi carenze del personale in organico.  I lavoratori presenti in assemblea hanno manifestato il loro disappunto in merito alla gestione del presidio ospedaliero.  L’accorpamento delle due aziende Papardo – Piemonte ha comportato la drastica riduzione del personale infermieristico , ausiliario e tecnico sanitario. Il numero di unità assegnate all’ospedale Piemonte  è insufficiente e non corrisponde ai criteri dettati dalle linee guida emanate dallo stesso Assessorato .

In tutte le riunioni la FP CGIL- dichiara Clara Crocè Segretario Generale della FP CGIL nelle  quali  si sono discusse le piante organiche abbiamo manifestato  la nostra contrarietà al parametro adottato dal Dirigente Generale  dott. Caruso (1,38% unità per   posto letto)  parametro  sicuramente insufficiente a garantire un’adeguata assistenza qualitativa e quantitativa . La FP CGIL ha più volte richiesto alla direzione di presentare un prospetto dettagliato  con l’indicazione  del personale assegnato nelle varie unità operative. Osserviamo con rammarico  che la Direzione Aziendale  per un verso dichiara di voler mantenere il presidio ospedaliero Piemonte dall’altro, in modo fattivo e  con un continuo stillicidio ,lo depaupera di risorse soprattutto umane.

In atto,  i posti letto attivi presso il presidio ospedaliero Piemonte sono 95+ 6 degli Hanseniani,  in larga misura inferiori ai 121 posti letto, previsti per le struttura di emergenza-urgenza. E’ evidente la sperequazione  in termini percentuali fra il numero dei medici e il numero degli infermieri  con un rapporto  di 1,5 II.PP /1 medico e questa differenza chiaramente incide sia sulla qualità delle prestazioni che sulla  salute stessa degli operatori che sicuramente si trovano sobbarcarti  di un carico di lavoro doppio, rispetto ai colleghi di altre realtà. Il personale è costretto a  turni di lavoro suppletivi per sopperire alle carenze in organico.  Mentre ancora più  grave è carenza  di personale medico e infermieristico al pronto soccorso . Gli operatori medici ed infermieri sono costretti a lavorare in  continua emergenza, turni e  carichi di lavoro insopportabili Gli infermieri devono farsi carico di coprire il turno ad ogni costo sia nei casi di emergenza , per coprire le assenze e le malattie dei colleghi . E’ necessario diminuire i carichi di lavoro- continua Crocè- non si può nella logica del risparmio ,non sostituire le assenze per maternità , le malattie,  e non assumere il personale. Si amplia l’esternalizzazione  del  servizio delle pulizie nelle zone ad alto rischio , e non si immettono in  dotazione organica gli ausiliari. La FP CGIL  ha già inviato una nota al direttore generale  per l’approvazione dei progetti triennali per l’immissione degli ausiliari nelle more dell’indizione dei concorsi.