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27 aprile 15.45 Ospedale Piemonte, Cisl e Uil hanno incontrato il direttore generale

I notevoli carichi di lavoro, l’esasperante stress psico-fisico e una situazione destinata ad aumentare con la scadenza di numerosi contratti a termine. Nel corso di un incontro con il direttore generale dell’Azienda Papardo-Piemonte, i segretari generali di Cisl Fp Calogero Emanuele e Uil Fpl Giuseppe Calapai hanno evidenziato al manager il grave malessere che si vive nei due presidi ospedalieri a causa do carenze organizzative e gestionali che scaturiscono da una cronica carenza di personale del comparto come infermieri, ausiliari e personale dell’area tecnica.

“Per quanto riguarda il Papardo – spiegano Emanuele e Calapai – abbiamo chiesto di procedere in tempi brevissimi al reclutamento di personale ausiliario, come previsto anche dalla circolare 37249 del 26/04/2011 dell’Assessorato Regionale della Salute. Abbiamo evidenziato come vi sia la necessità di procedere al reclutamento delle altre figure professionali del comparto carenti, al fine di assicurare un’assistenza adeguata anche durante il periodo estivo”.

Nel corso della riunione vi è stato un confronto anche sul Presidio Ospedaliero del Piemonte. “La Direzione Generale – hanno ribadito i segretari di Cisl Fp e Uil Fpl – con l’adozione dell’Atto Aziendale ha assunto con i cittadini di Messina l’impegno che l’Ospedale Piemonte abbia le connotazioni di struttura di emergenza-urgenza con  121 posti letto. Riteniamo quindi che i livelli assistenziali devono essere rispondenti al nuovo modello organizzativo e non procedere al continuo depauperamento di figure professionali essenziali al modello organizzativo”.

Il Direttore generale ha anticipato che presto fornirà delle nuove comunicazioni sulla base del confronto avuto con Cisl Fp e Uil Fpl. “Nel caso in cui non perverranno adeguate risposte,  soprattutto per quanto attiene l’arruolamento in tempi brevi di nuovo personale, siamo pronti a convocare le assemblee dei lavoratori per definire le successive fortissime iniziative di protesta”.