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26 settembre 14.55 Messinambiente, anche da Croce nessuna certezza sugli stipendi

Nessuna certezza sul pagamento degli stipendi fermi a luglio. Nessuna certezza sul mantenimento dei livelli occupazionali. Il commissario straordinario del Comune Croce ha allargato le braccia ai rappresentanti sindacali durante l’incontro di questa mattina convocato per affrontare la vertenza Messinambiente. “Inevitabile – commenta Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl – essere preoccupati per l’immediato, ma nemmeno per il futuro”.

Nel corso della riunione la Fit Cisl ha chiesto di avere chiarezza, “quella che non si è mai potuto, o voluto, fare”. “Chiarezza sul debito accumulato nel corso degli anni, chiarezza nei rapporti con l’ATO – spiega Testa – perché siamo stanchi di una querelle interminabile, tra crediti vantati dall’azienda e sempre in parte negati dalla ATO 3 in liquidazione. Ma abbiamo chiesto chiarezza anche sui costi di gestione del servizio e sulle partecipazioni azionarie di MessinAmbiente nel servizio di raccolta per altre ATO della provincia di Messina. Chiarezza nel sistema degli appalti a ditte esterne per la fornitura di materiali, da qui l’irrinunciabile esigenza di razionalizzazione le spese e quindi i costi di gestione”.

La Fit Cisl ha rappresentato la necessità di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, oggi a livelli assolutamente scarsi, per abbattere i costi di gestione, considerato che la raccolta differenziata riduce i costi di conferimento in discarica e può produrre nuova occupazione. “Solo questo può rappresentare un percorso virtuoso – conclude Testa – per dare ai lavoratori oggi impegnati in azienda garanzie per gli stipendi e, nel medio periodo, un servizio efficiente alla città”.

Ben diverso il punto di vista di Palazzo Zanca. Nella nota inviata alla stampa si dichiara infatti che “assicurazioni sono emerse per garantire, pur nella carenza di risorse di Messinambiente e nella non facile situazione finanziaria, i servizi di igiene ambientale ed il pagamento degli stipendi ai dipendenti, per evitare disagi alla cittadinanza e ai lavoratori stessi”.