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26 ottobre 16.39 ATM, la Fit Cisl avvia le procedure per lo sciopero

Sull’Atm c’è sempre lo stesso girotondo di polemiche e fiumi di parole. Dopo la seconda versione della famigerata “delibera ATM”, la Fit Cisl di Messina rompe gli indugi e avvia le procedure di sciopero previste per legge.

“La città non viaggia sulle chiacchiere” sostiene la Federazione Trasporti della Cisl “ma chiede autobus e tram efficienti”. “I dipendenti dell’Atm” continua la Fit “non sfamano le proprie famiglie con le parole”. Passati, infatti, i giorni convulsi delle proteste dei lavoratori e il blocco totale del servizio, è nuovamente emergenza con gli stipendi in arretrato di due mesi e un’azienda che quotidianamente va a rotoli.

“Non si può attendere oltre – sostiene la Fit Cisl di Messina – il rischio è che riesploda, incontrollabile, la comprensibile esasperazione di lavoratori senza la certezza dello stipendio. L’attivazione delle procedure di sciopero è un atto di responsabilità, auspicando che qualcosa si muova e che il diritto allo stipendio sia finalmente rispettato. Siamo pronti allo sciopero se nell’incontro programmato dall’azienda per venerdì a seguito della nostra iniziativa non arriveranno notizie certe sul pagamento degli stipendi”.

Per la Fit Cisl la nuova delibera dell’amministrazione sembra appositamente studiata per riaccendere il fuoco delle polemiche. “Reputiamo necessario – afferma il sindacato – che l’Atm sia il perno di tutto il futuro sistema di mobilità urbana cittadina oggi inesistente per la mancanza cronica di una seria politica dei trasporti in città e in provincia”.

Da qui, per la Fit, occorre ripartire: con un confronto tra amministrazione e parti sociali perché l’Atm, per il futuro, non può fare a meno di “dotarsi di una seria politica industriale che sappia, con rigore, riportare l’azienda all’efficienza in tutti i suoi comparti. Oggi, invece, manca ancora  un chiaro progetto su cui ripartire”.

“Occorre scommettere sui segmenti maggiormente redditizi dell’azienda – sostiene il sindacato – senza strizzare l’occhio a presunte e sospette esternalizzazioni di attività che sanno di pericoloso ritorno al passato e su questo, come Fit Cisl, resteremo sempre vigili e attenti”. La Fit ribadisce che è necessario razionalizzare, sanificare ed eliminare tutti quegli  sprechi e le inefficienze oggi largamente diffuse all’interno dell’azienda e precisa: “L’amministrazione comunale, responsabile principale assieme a tutte le precedenti dell’attuale disastroso stato economico finanziario e debitorio di un’azienda che non eroga da tempo alcun servizio all’utenza, deve operare unicamente e concretamente nell’ambito della normativa vigente in merito alle aziende partecipate, la sola linea guida utile a tracciare il prossimo futuro assetto dell’Atm e che prescinde da ogni diversa indicazione di parte, garantendo in ogni propria ed esclusiva iniziativa il risanamento e il rilancio aziendale con la garanzia reale del  pieno mantenimento occupazionale dell’attuale forza lavoro. Solo queste sono, e devono essere, le legittime preoccupazioni e le linee guida di lavoratori, sindacati, amministratori e utenti se realmente si vuol agire nel solo bene dell’Atm”.

“Il sindacato, quello responsabile, – conclude la Fit Cisl – saprà svolgere il proprio ruolo e sarà in prima linea nella lotta contro gli sprechi e contro le clientele nella convinzione, non ideologica ma reale, che sia giusto difendere il lavoro con la ‘L’ maiuscola e battersi per esso nell’interesse del rilancio dell’azienda e della città”.