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26 luglio 09.41 L’Ordine degli ingegneri di Messina al lavoro in Emilia

Più di 35.000 sopraluoghi svolti in Emilia in appena  due mesi dagli ingegneri italiani coordinati dal Consiglio Nazionale. 

Dislocati nelle basi di Modena e Ferrara le squadre hanno monitorato edifici pubblici (scuole, sedi comunali, palestre ecc) ed edifici privati (villette, condomini, cascinali di campagna).

Questo il primo bilancio fatto in una riunione svoltasi a Bologna presso le sede della Regione Emilia Romagna e che ha consentito di avere un primo quadro chiaro delle reali condizioni strutturali degli immobili civili e industriali maggiormente danneggiati dal sisma.

Le operazioni di primo censimento si concluderanno il 29 luglio ed in quest’ultima settimana sono stati presenti in Emilia un altro gruppo di messinesi partiti ad aiutare volontariamente gli emiliani: Vincenzo Lanzafame, Manlio Marino, Massimo Nicocia, Franco Spanò e Giampiero Venuti, che si aggiungono ai colleghi Giuseppe Parisi, Giovanni Crinò, Gaspare Amodeo, Sergio Agresta già partiti nelle scorse settimane.

Inviati a Bondeno, Argelato e Sala Bolognese hanno eseguito in media 7 sopraluoghi giornalieri, redigendo  le schede AEDES  finalizzate all’agibilità delle strutture ispezionate completando il lavoro  con la scelta delle foto da allegare e la certificazione finale del giudizio di agibilità.

L’esperienza  dei professionisti messinesi è stata  apprezzata dagli altri ingegneri, ed ha consentito di “fare scuola” anche a tecnici che  non operano in zone ad alto rischio sismico, come Messina.