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25 settembre 07.30 Iva sulla TIA, la Cisl: mai partecipato ad incontri con ATO 1

Alfonsa Franchina, segretario zonale Cisl di S. Agata Militello e  Mariella Nocifora dell’ADICONSUM di S. Agata Militello hanno appreso con stupore che il collegio di liquidazione dell’ATO ME 1, nella parte “informazioni agli utenti” delle fatture relative alla Tassa di Igiene Ambientale del primo semestre 2012, relativamente alla problematica dell’Iva sulla Tia, ha inserito la seguente dichiarazione:  “così come concordato nel recente incontro con le Associazioni dei Consumatori e le Organizzazioni Sindacali, in attesa che venga fatta  definitiva chiarezza in sede legislativa, la società ATO ME 1 Spa in Liquidazione, a tutela dei cittadini utenti del servizio e del proprio operato, ha provveduto a fatturare la TIA emettendo solo il primo semestre 2012, invece che l’intera annualità 2012, applicando l’iva al 10%; ciò consentirà di adeguarsi, anche per il 2012, alle indicazioni che dovessero pervenire da parte degli organi preposti”.

“Nè la Cisl né l’Adiconsum – dichiarano Alfonsa Franchina e Mariella Nocifora – hanno mai partecipato a nessun incontro con l’ATO e non hanno mai concordato l’applicazione dell’imposta ‘in attesa delle indicazioni da parte degli organi preposti’. Non si può più accettare che il cittadino sia vessato sempre più da tasse e balzelli vari. Ad aggravare la situazione anche l’ATO che, – sostengono le rappresentanti della Cisl e dell’Adiconsum – anziché aver posto in essere negli anni una gestione volta all’attivazione di servizi resi con una positiva ricaduta in termini di risparmio economico sull’utenza, si è limitata ad emettere bollette sempre più salate e a richiedere un’imposta non dovuta”.

La Cisl e l’Adiconsum, a tal proposito, ricordano che la recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione prevede che la TIA, avendo natura tributaria, non può essere assoggettata ad IVA.

“Chiediamo pertanto – concludono Alfonsa Franchina e Mariella Nocifora – che sulle fatture del secondo semestre 2012 venga sospesa l’applicazione dell’IVA  in attesa delle eventuali indicazioni che dovessero pervenire da parte degli organi preposti”.