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25 gennaio 10.03 No della Cgil al reintegro di Musumeci alla CCIAA

La Funzione pubblica, categoria che segue il settore, e la Cgil di Messina intervengono sul caso Musumeci//Camera di Commercio sollecitando una riconsiderazione da parte della Giunta camerale del provvedimento di reintregro dello stesso Musumeci il quale, all’indomani del suo coinvolgimento diretto nell’inchiesta giudiziaria dell’ASCOM Finance, aveva presentato richiesta di pensionamento. Nella stessa nota poi, il sindacato chiede alla Camera di Commercio, evidenziando come questa sollecitazione sia pervenuta anche da ben altri ambienti cittadini e provinciali, chiedendo una forte discontinuità col passato recente, nell’interesse dell’Ente ma anche della città.

“Apprendiamo, senza più alcuna sorpresa, come nella vicenda della Camera di Commercio siamo di fronte all’ennesimo improvvido provvedimento sulla  vicenda professionale del dottor Musumeci nell’importante Istituzione territoriale. Con una ben poco commendevole giravolta, ancorché su un aspetto apparentemente legittimo, viene riaperta un’era che da più parti si era chiesto di chiudere definitivamente e sembrava fosse definitivamente tramontata – in conseguenza delle vicende giudiziarie sull’ASCOM FINANCE nel quale Musumeci è coinvolto insieme al dott. Corona –  con la precipitosa andata in pensione dell’oggi non più ex segretario generale dell’Ente.
Ma sul dottor Musumeci i provvedimenti della Camera di Commercio appaiono sempre di grande considerazione e di notevole garanzia.
I fatti ci dicono che – solo pochi giorni dopo i provvedimenti della magistratura sulla vicenda giudiziaria – e la notizia che l’Assessorato regionale, proprio in relazione all?’iniziativa della magistratura, aveva inviato gli Ispettori alla Camera di Commercio, il 22  dicembre del 2011, il Segretario Generale della Camera di Commercio ha presentato istanza di pensionamento  che  in soli pochi giorni  è stata deliberata   dalla Giunta camerale , precisamente il 27 dicembre 2011.
Inaspettatamente (non più per noi) a distanza di meno di un mese e su richiesta dell’interessato, la  Giunta Camerale ha  deliberato, in autotutela, il  reintegro nelle funzioni di dirigente e di Segretario Generale  del dott. Musmeci con una serie di argomentazioni,– precisate con quella che appare una nota stampa, – relative alle legittime aspettative pensionistiche del dirigente.
E’ appena il caso di ricordare che il dott. Musumeci è stato assunto – per mobilità – alla Camera di Commercio  solo poche settimane dopo essersi dimesso da Presidente dello stesso Ente. Anche la  nomina a Segretario Generale è avvenuta in tempi record, a seguito della valutazione di titoli ed esami da parte di una Commissione composta dagli stessi membri della Giunta che  fino a poco tempo prima presiedeva.
Come altri soggetti, abbiamo già detto qualche settimana fa – intervenendo sulla indagine giudiziaria sull’ASCOM FINANCE – che alla Camera di Commercio è necessaria una significativa discontinuità rispetto al passato. Evidentemente inascoltati. Il dottor Musumeci, per decisione del vertice legale della Camera di Commercio, torna al vertice dell’Ente.
Pur ritenendo legittima l’aspirazione del dott Musmeci  al reintegro al lavoro, consideriamo indispensabile che il vertice formale della  Camera di Commercio valuti più attentamente l’opportunità del reintegro dello stesso nelle funzioni di Segretario Generale fino alla definizione della vicenda giudiziaria.
Tra l’altro non può sfuggire ad alcuno che il Segretario Generale della Camera di Commercio  è il responsabile del procedimento  per il  rinnovo dei vertici della Camera di Commercio. Vertici che dovranno essere rinnovati entro pochi mesi”.