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24 marzo 07.30 Le proposte di reset! per l’utilizzo dell’ex Ospedale Militare

La squadra di reset!

Nel ribadire il nostro ringraziamento ed il sostegno per la lodevole iniziativa, promossa da “CittadinanzAttiva” e finalizzata al recupero delle aree militari nelle quali sia stata dismessa, totalmente od in gran parte, l’attività istituzionale, cogliamo l’occasione per illustrare alla Città quale sia la destinazione che reset! ha individuato per l’utilizzo dell’ex Ospedale Militare.

La scelta di recuperare e riutilizzare tali aree è parte integrante del progetto della “Città Possibile” di reset!, denominato Me-Lab.

L’area dell’ex ospedale militare va a nostro avviso recuperata e destinata a due principali funzioni: la nuova Stazione Ferroviaria (Metropolitana) di viale Europa, gli spazi verdi e la Cittadella Giudiziaria.

Nuova Stazione Ferroviaria (Metropolitana) di viale Europa

La soluzione va inquadrata in una visione più generale dello sviluppo della città.

reset! ha già sostenuto, con forza nel mese di Novembre 2012, che i fondi derivanti dalle opere connesse alla costruzione del “Ponte sullo Stretto” vadano destinati, esclusivamente, ad infrastrutture da realizzare sul territorio Messinese, in particolare allo spostamento della Stazione Marittima e di quella Ferroviaria dall’attuale sito in centro a quello di Contesse.

Tale spostamento permetterebbe, con un costo inferiore a quello stimato per interrare o coprire in parte i fasci di binari, di liberare in un sol colpo e definitivamente la Città dal parco ferroviario che va dall’attuale stazione marittima fino al curvone Gazzi; quasi tre chilometri di affaccio a mare cui aggiungere l’area della “Zona Falcata”. La “Stazione ferroviaria metropolitana Europa” andrebbe quindi realizzata nella parte più a monte dell’area dell’ex Ospedale Militare, alla quota della “Galleria dei Peloritani” quindi sottoterra, in modo da poter garantire il collegamento da e verso Catania (Via Contesse) e Palermo.

L’area sovrastante la “Stazione metropolitana di Viale Europa” diverrà un nodo di

scambio intermodale (tra diversi mezzi/vettori).

Saranno realizzati, in superficie in corrispondenza dell’area della stazione metropolitana, parcheggi, stazioni di bike sharing oltre alle aree necessarie a garantire i collegamenti con la tranvia tramite minibus-navetta elettrici.

Inutile sottolineare l’importanza strategica dell’ubicazione dell’area rispetto al servizio ferroviario ed anche, e soprattutto, in relazione alla vicinanza dello svincolo autostradale di “Messina Centro”.

Spazi verdi e Cittadella dei Servizi Giudiziari

Vista la dimensione dell’attuale ex Ospedale Militare sarà possibile garantire gli spazi adeguati alle, ormai, esigue funzioni militari, alle aree di parcheggio e di scambio intermodale della Stazione Metropolitana Europa, ad un grande spazio verde e quelle necessarie alla realizzazione di una Cittadella Giudiziaria e dei parcheggi ad essa necessari.

La posizione strategica dell’area, a ridosso dello svincolo di Messina Centro e accanto alla Stazione metropolitana Europa, renderebbe possibile risolvere l’annoso problema degli spazi necessari ai servizi giudiziari ai quali dopo due decenni di dibattito non si è data, ancora, una soluzione.

In tal senso quindi, visto che le risorse sono ancora disponibili la soluzione del “Secondo Palagiustizia” va inquadrata come soluzione utile da attuare nel breve periodo nell’attesa di realizzare un’unica e più funzionale Cittadella dei Servizi Giudiziari.

Tali soluzioni garantirebbero di eliminare dal centro urbano rilevanti flussi di traffico veicolare e l’annesso inquinamento atmosferico.

L’Amministrazione Comunale inoltre andrebbe a recuperare quegli spazi nel centro cittadino oggi utilizzati proprio per i servizi giudiziari.

Il problema del reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione di tali opere va inquadrato all’interno della questione “Ponte” recuperando le somme destinate alle opere compensative e rispolverando l’accordo di programma con il quale il Ministero ed RFI si impegnavano a realizzare l’interramento dei binari del Parco Ferroviario che va dalla Stazione Marittima a Gazzi.

Di questo però dovrà occuparsi la politica con la P maiuscola, quella che deve lottare per la Città reclamando a gran voce la compensazione di un’attesa lunga oltre trent’anni che i Messinesi hanno pagato a carissimo prezzo.