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24 gennaio 11.14 Lavoro nero nell’edilizia, attivati dalla Filca Cisl Sportelli Denunce nelle sedi provinciali

Il problema della crisi del settore edile sempre più interessato da lavoro nero, evasione contributiva e mancato rispetto delle norme di sicurezza è stato al centro del dibattito del direttivo della Filca Cisl di Messina.

I dati emersi sono allarmanti: nel 2010 la provincia di Messina ha perso, nel settore edile, circa 1500 posti di lavoro e non ci sono prospettive di ripresa nel 2011 a causa del crollo degli appalti pubblici e privati.

“Le imprese edili – evidenzia il segretario generale della Filca di Messina Giuseppe Famiano – approfittano della crisi per assumere lavoratori senza tutele, né previdenziali né assicurative. Il nostro compito è ridare dignità ai lavoratori e lottare contro la rassegnazione degli stessi che a causa dei problemi economici non riescono a denunciare i propri datori di lavoro, accettando a testa bassa tutto ciò che viene loro proposto”.

Per sconfiggere questo modo di fare, la Filca Cisl ha avviato uno Sportello Denunce presso le proprie sedi di Messina e provincia

dove è possibile segnalare in forma anonima le imprese che utilizzano lavoratori in nero o senza il rispetto dei contratti.

“L’invito a contattare la Filca Cisl – sottolinea Famiano – è rivolto non solo ai lavoratori. Bisogna denunciare i datori di lavoro che cercano di arricchirsi sulle spalle dei lavoratori. Ma, soprattutto, lanciamo un appello agli ispettori del lavoro affinché vengano intensificati i controlli nei cantieri”.

La Filca Cisl invita anche i rappresentanti politici a dare una svolta, accelerando l’aggiudicazione degli appalti per i quali esistono già i finanziamenti così da dare certezze ai lavoratori.

“Per affrontare in modo serio le problematiche del settore edile – conclude il segretario della Filca Cisl messinese, Giuseppe Famiano – sarebbe opportuno costituire un tavolo operativo permanente contro la crisi, riunendo i rappresentati del comune, della provincia e di tutte le istituzioni che bandiscono appalti pubblici, dell’Ance e dei sindacati, allo scopo di monitorare gli appalti e di predisporre un elenco a livello provinciale di tutte le opere medio-piccole immediatamente cantierabili”.