23 ottobre 09.36 Coro Maurolico-Seguenza, la protesta silenziosa in attesa del verdetto

Saranno presenti quasi duecento persone a quella che sarà la silenziosa “camera ardente” del progetto musicale che, dal 1999 ad oggi, ha reso vittoriosa la nostra città in ben otto manifestazioni corali giovanili di livello nazionale. Dalle 15 di oggi e fino al termine del Consiglio d’Istituto del Liceo Scientifico “G.Seguenza”, durante il quale, presumibilmente, verrà ratificata la fine dell’epopea del Coro Maurolico-Seguenza, un pacifico manipolo di cittadini, studenti, ex coristi e genitori accompagnerà, sostando nell’area cortile in comune tra la Provincia Regionale e il plesso di Via S.Agostino, le decisioni dei rappresentanti preposti, degli insegnanti e del dirigente scolastico Maria Rosaria Mangano.

In attesa della “Festa della Musica per il Coro Maurolico-Seguenza”, in programma martedì 30 ottobre nei locali della Camera di Commercio, e dopo l’esibizione canora di venerdì scorso, che ha preceduto la protesta studentesca esplosa a Piazza Antonello, all’interno del gruppo Facebook “Let me live. Uniti contro la chiusura del Coro Maurolico-Seguenza”, ormai giunto a quota 900 iscrizioni, hanno preso forma, dunque, altre iniziative di protesta e sensibilizzazione. Il loro fine dichiarato è quello di ottenere delle motivazioni ufficiali, da una decina di giorni attese e finora mai arrivate, che motivino la revoca dell’adesione, votata dall’ultimo collegio docenti del “Seguenza”, a un sodalizio che, in tredici anni, ha sempre fatto breccia nel cuore di centinaia di studenti, e di artisti come Roberto Vecchioni, Katia Ricciarelli, Manuel Frattini, Daniele Groff.

Mentre in pubblico ci si trincera dietro uno stupito silenzio, in privato alcune motivazioni ufficiose, invece, sono giunte eccome, da docenti, alunni e rappresentanti ad interim del “Seguenza”: si parla di soprusi da parte del “Maurolico”, che avrebbe non solo richiesto, ma anche pubblicizzato, un suo indirizzo scientifico finora mai attivato né permesso; si parla di “non voler fare le cose ‘alla messinese'”, ovvero di non volere lasciar cadere l’affronto, per dare un messaggio di ‘correttezza’ ai ragazzi; si parla di professori che si autotasseranno per fondare un coro autonomo, un “Coro Seguenza”.

Altre voci, più o meno fondate, ma comunque avverse al liceo classico di Corso Cavour, o che riferiscono di “poteri forti schierati contro il Seguenza”, di “accanimento mediatico di matrice politica”, si rincorrono senza sosta: si parla, insomma, ma si presta poca attenzione, o almeno così pare, alle opinioni di studenti ed ex studenti, per cui il coro è stato “una famiglia” e

“una scuola di vita”, né a quelle di chi di musica si intende davvero, perché la fa per professione. Mentre un gruppo di genitori degli attuali iscritti al “Seguenza” sta organizzandosi per conferire con la preside – la quale finora ha concesso domande o dichiarazioni solo a “Gazzetta del Sud” -, questa mattina soltanto uno degli insegnanti presenti, e coinvolti domani nel Consiglio, ha infatti accettato di prendere visione di un documento tecnico presentato informalmente da Sonia Mangraviti, ex centista con lode e vanto dell’istituto, attuale direttrice del coro “I Mirabili” e della corale “Sant’Andrea Avellino”.

Secondo tale dossier, che sarà reso disponibile alla stampa nella giornata di domani, l’esperienza educativa e musicale di un coro come il “Maurolico-Seguenza” appare, in sintesi, irripetibile, quantomeno nel breve-medio periodo. Non esistono realtà simili, né pubbliche né private, sul nostro territorio, ed eventuali compagini “solo Seguenza” o “solo Maurolico”, anche qualora resistessero economicamente a due-tre anni di penuria di adesioni (è tipico dei cori, un avvio stentato, e un grosso bacino da cui attingere aiuta molto, per non parlare del nome, della storia, e delle amicizie con ragazzi che hanno già provato l’esperienza…), affronterebbero comunque, in modo permanente, un handicap di repertorio. Pochi componenti per ogni sezione, e gli esordienti faticherebbero a cantare sicuri; pochi strumentisti; brani poco complessi e, dunque, molto poco formativi: ecco perché i cori di “Archimede”, “La Farina” e “Ainis”, in questi anni, nonostante siano stati coordinati da direttori ed insegnanti di certo eccellenti, non hanno mai avuto particolare risalto nemmeno in città.

Domani pomeriggio, dunque, le ragioni dell’affezione e della competenza musicale, protocollate e sottoscritte da altri nomi pesanti del panorama corale siciliano e nazionale, tra i quali anche Giovanni Mirabile (fondatore, insieme con le professoresse Annamaria Naso e Silvana Salandra, del CMS, oggi docente a Roma, presso l’Accademia di Santa Cecilia), verranno lette e poi consegnate con atto formale alle parti che saranno impegnate nel Consiglio d’Istituto, dai rappresentanti delle associazioni studentesche “R.A.S.” e “Avanguardia Studentesca”, che hanno suggerito, condiviso e si sono poi adoperati, in maniera decisiva,  per l’organizzazione del sit-in.

Ricordiamo, tra le voci eccellenti che si sono levate a favore della sopravvivenza del Coro Maurolico-Seguenza, quelle di Tobias Hug, già direttore artistico degli Swingle Singers (quelli della sigla di “SuperQuark”, per intenderci) e di Laura Amati, didatta musicale da oltre vent’anni, oltreché organizzatrice della Rassegna Internazionale per cori giovanili “Musicando” di Riccione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *