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23 marzo 16.20 Vertenza Stretto, le FS dismettono i centri direzionali del settore passeggeri

“Che il Gruppo FS non risponda da tempo neppure alle linee e gli indirizzi del suo azionista di riferimento, che è il Governo, non è una novità per gli addetti ai lavori. Ma non credevamo potesse accadere che, proprio in attesa della determina del Ministro Matteoli dopo l’intesa nata nell’incontro dello scorso 15 marzo con l’amministratore delegato di FS Mauro Moretti, la Società Trenitalia sferrasse un ennesimo attacco agli impianti della Divisione Passeggeri chiudendo in queste ore i centri direzionali di Messina”. Dalla sorpresa all’amara constatazione di una situazione sempre più grave, la Fit Cisl denuncia l’ennesimo taglio di strutture e personale nel nodo ferroviario messinese. I segretari provinciali Enzo Testa e Michele Barresi reputano quest’ultima azione di Ferrovie dello Stato come un vero schiaffo ai lavoratori, all’utenza siciliana e anche all’azione del Governo nazionale.
“Dopo l’impegno preso dal Ministro dei Trasporti Matteoli – evidenziano i due sindacalisti della Cisl – per tutta risposta, Trenitalia ha chiuso ogni impianto della Divisione Passeggeri a lunga percorrenza della Sicilia, i cui uffici sono ubicati storicamente a Messina. E’ evidente come l’intendimento aziendale sia di procedere, contro ogni indicazione e indirizzo politico, nella solita politica d’abbandono e di isolamento della Sicilia con la desertificazione degli impianti messinesi e pesanti ricadute occupazionali sempre crescenti”.
La scelta di Trenitalia di chiudere dalle ore 22 alle 6 ogni centro operativo della lunga percorrenza determina infatti ricadute pesanti in termini occupazionali (circa 40 lavoratori) ma ancor più sul lato gestionale e operativo del servizio viaggiatori treni notte che viene compromesso in termini di regolarità e sicurezza.
“Ci aspettiamo – affermano Testa e Barresi – in un contesto in cui il Gruppo Ferrovie dello Stato palesa chiaramente con arroganza il proprio strapotere decisionale finalizzato alla dismissione del servizio, il sindaco di Messina faccia suonare anch’egli un campanello d’allarme. Da lui e dal Ministro Matteoli attendiamo notizie e risultati concreti rispetto gli impegni presi per Messina e il suo territorio perché il clima di attesa che si prolunga, sta facendo nuovamente salire la tensione sociale tra i lavoratori, in particolar modo quelli della Servirail Wagons Lits, per i quali si attende una risposta sul futuro occupazionale e per la sopravvivenza dell’impianto cittadino. Tensione che potrebbe sfociare a breve in altre plateali forma di protesta”.