Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

23 maggio 18.10 Legalità, l’assessore Marino firma un protocollo con il Viminale e Confindustria Sicilia

E’ stato firmato, alla Prefettura di Palermo, tra il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilita’, Giosue’ Marino, i Prefetti dell’Isola e Confindustria Sicilia, un protocollo destinato a garantire sul territorio regionale un piu’ penetrante controllo di legalita’ nei settori economici delle energie, delle fonti rinnovabili, delle acque e dei rifiuti.

Sono i settori di cui l’assessorato regionale all’Energia e dei Servizi di pubblica utilita’ gestisce procedimenti finalizzati a rilasciare, a soggetti privati, autorizzazioni o concessioni per la realizzazione di interventi infrastrutturali, anche di produzione, che rivestono il carattere della pubblica utilita’, e per l’esercizio di attivita’ imprenditoriali di pubblico interesse di importo superiore a 154.937,00 euro.

Con la sottoscrizione del protocollo, unico sul territorio nazionale, vengono introdotte innovative ed efficaci misure di cautela antimafia e anticorruzione, che integrano quelle gia’ imposte dalla legge. In particolare, per prevenire tali fenomeni patologici di assoluta gravita’ – che costituiscono anche remora ad un sano sviluppo economico del territorio – e garantire la piena affidabilita’ morale dei soggetti privati richiedenti concessioni o autorizzazioni all’amministrazione nei suddetti settori, l’assessorato all’Energia, gia’ in fase istruttoria, utilizzera’ sistematicamente lo strumento delle informazioni antimafia del Prefetto (articolo 10 del D.P.R. 252/98) nei confronti delle societa’ o imprese che richiedono il provvedimento. Anticipando quindi la soglia di tutela contro il rischio delle infiltrazioni criminali.

I privati interessati al provvedimento saranno obbligati, attraverso la sottoscrizione di appositi patti di integrita’, ad adottare analoghe iniziative nei confronti delle imprese appaltatrici e subappaltatrici con cui stipulano contratti privati per l’esecuzione dei lavori o per la prestazione di servizi o forniture connessi al provvedimento autorizzativo, abilitativo o concessorio.

I controlli, inoltre, verranno estesi ai proprietari dei suoli su cui i privati vorranno realizzare gli interventi autorizzati.

Inoltre, per assicurare, in generale, la prevenzione da possibili fenomeni corruttivi o estorsivi, l’assessorato imporra’ ai privati interessati ai provvedimenti abilitativi, come condizione per il rilascio, l’assunzione di specifici obblighi per prevenire comportamenti illeciti riguardanti un ventaglio di ‘situazioni a rischio’. I privati, pertanto, pena la revoca del provvedimento dovranno assumere ad esempio l’obbligo di non offrire accettare o richiedere somme di denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio, sia direttamente che indirettamente tramite intermediari, al fine del rilascio del provvedimento autorizzativo, abilitativo o concessorio o al fine di distorcere l’espletamento corretto della successiva attivita’ o valutazione da parte dell’amministrazione regionale, di denunciare immediatamente alle forze di polizia ogni illecita richiesta di denaro o altra utilita’, ovvero offerta di protezione o estorsione di qualsiasi natura che venga avanzata nei lo ro confronti, di effettuare i pagamenti o le transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di 2 mila euro esclusivamente per il tramite di istituti di credito o Poste Italiane s.p.a., di comunicare le modalita’ di affidamento dei lavori, la ditta esecutrice, il numero dei lavoratori occupati, qualifiche e criterio di assunzione, al fine di rendere tempestivi ed agevoli i controlli sull’osservanza delle norme previdenziali ed assicurative e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

“Obiettivo del protocollo sottoscritto oggi, che segue quello gia’ stipulato con la Guardia di Finanza – afferma l’assessore regionale Giosue’ Marino – e’ quello di salvaguardare la liberta’ di impresa e la concorrenza leale e contrastare al contempo l’inquinamento di settori produttivi dell’economia isolana di cosi’ rilevante interesse, al centro dell’attenzione di gruppi speculativi privati e di quella imprenditoria mafiosa interessata a riciclare i proventi delle attivita’ illecite in iniziative imprenditoriali significatamente remunerative anche perche’ assistite da forme di incentivazione economica a valere su risorse pubbliche”.

“Il principio ispiratore dell’azione da me avviata – continua Marino – e’ quello di coniugare la doverosa attivita’ di sostegno al settore produttivo per l’evidente ricaduta positiva anche sull’occupazione locale e per il rilancio dell’economia in un momento di pesante congiuntura negativa, con l’esigenza imprescindibile di garantire trasparenza e scongiurare il rischio di infiltrazioni della criminalita’ organizzata in settori cruciali, quali rifiuti ed energia”.