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23 luglio 13.00 Arrestati dai Carabinieri due estortori col sistema del “cavallo di ritorno”

Arrestati dai Carabinieri della Stazione Arcivescovado due pericolosi malviventi di 24 e 19 anni per estorsione. Domenico Giovanni Neroni e Domenico Corridore, entrambi messinesi è già conosciuti dalle Forze dell’Ordine, hanno inscenato il furto di un’automobile a danno di un uomo di 60 anni a provinciale. Successivamente i due hanno contattato la vittima, promettendogli la restituzione della macchina dietro il pagamento di una tangente di 1.000 euro. Disperata, l’uomo si è rivolto all’Arma per denunciare i fatti.

Immediatamente i Carabinieri della Stazione Arcivescovado, coadiuvati nell’operazione dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Messina Centro, hanno organizzato un appostamento, nella mattinata di sabato, durante la consegna della tangente da parte della vittima ai suoi estortori. Non appena il malcapitato ha ripreso possesso della propria autovettura, sono scattate le manette ai polsi di Domenico Giovanni Neroni e di Domenico Corridore, a cui venivano trovati e recuperati 300 euro della somma pagata dalla vittima. Tale fatto fa ritenere che nell’estorsione vi siano coinvolti ancora altre persone che al momento non risultano ancora identificati. I due pregiudicati si trovano ora nel carcere di Gazzi a disposizione della magistratura.

Ancora i Carabinieri, questa volta di Giardini Naxos, ieri mattina intorno alle 5.30 hanno arrestato due trentenni, Nunzio Scarcella e Giuseppe Sterrantino, per rissa. L’intervento è scattato a seguito di una telefonata arrivata alla centrale operativa che segnalava una rissa nei pressi del lungomare Tysandros. La rissa, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri, è scoppiata per un diverbio per futili motivi fra i due. Adesso Nunzio Scarcella e Giuseppe Sterrantino sono ai domiciliari in attesa di giudizio.