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23 gennaio 20.05 Mozione ponte, Reset! interviene sulla decisione dell’Ars inerente il ritiro del progetto

reset! interviene a seguito della decisione dell’Ars di porre in essere tutte le iniziative volte alla revoca in via definitiva del progetto per la realizzazione del ponte sullo Stretto e alla contestuale destinazione delle somme a infrastrutture che valorizzino il territorio siciliano e che siano volano per lo sviluppo e la sostenibilità del nostro territorio.

Per noi di reset! la costruzione del ponte sullo Stretto non rappresenta il modello di sviluppo per Messina. Condividiamo, dunque, la decisione presa dall’Ars con un solo, ma sostanziale, distinguo.

Come avevamo già sostenuto il 21 novembre 2012, durante l’incontro organizzato per illustrare la nostra proposta per l’utilizzo dei 300 milioni di euro destinati alle opere connesse alla costruzione del ponte, confermiamo che crediamo che le risorse destinate alla costruzione di tale opera vadano utilizzate esclusivamente per interventi ed infrastrutture ricadenti sul territorio della città di Messina.

A nostro avviso i fondi, al contrario di quanto previsto dal Decreto Legge n. 187 del 2/11/2012 “Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti

contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.a. ed in materia di trasporto pubblico”, devono essere destinati a opere che consentano alla città di programmare uno sviluppo alternativo. Chiediamo, quindi, ufficialmente a tutta la deputazione regionale di farsi carico e di essere garante degli interessi del nostro territorio poiché il testo votato all’Ars non promette nulla di buono.

reset! chiede dunque a tutta la deputazione nazionale, a quella regionale, al Presidente Crocetta, e ai rappresentanti locali dei partiti, dei movimenti, dei sindacati e delle associazioni oltre che alla società civile tutta, di ottenere che il governo regionale destini le eventuali somme collegate al progetto del Ponte per realizzare lo spostamento della stazione ferroviaria a Contesse.

Collegare alla stazione ferroviaria anche quella marittima regalerebbe alla città, in un sol colpo, la liberazione del fascio di binari che vanno dall’attuale stazione marittima fino al curvone Gazzi. Ben 2,7 Km di affaccio a mare liberati che darebbero, finalmente, alla città una prospettiva alternativa di sviluppo.

Si tratta, per una volta, di “approfittare” della questione ponte per trasformare la città e darle un modello di sviluppo coerente e sostenibile.