22 marzo 12.04 Crisi del comparto Sicilia, Tranchida propone il “prodotto turistico integrato”e il modello Berlino

Invitato ad un incontro pubblico nella sede del Movimento Cristiano Lavoratori di Messina, l’Assessore regionale Daniele Tranchida traccia così le linee guida adottate dalla Giunta regionale nell’ambito del rilancio economico e turistico isolano.
Su esplicito invito del Presidente Giuseppe Bottaro, è intervenuto ieri nei locali provinciali del MCL di via Romagnosi 2, l’Assessore regionale al turismo Prof. Daniele Tranchida. Tema dell’incontro “Prospettive di sviluppo per il territorio messinese”. Presenti all’incontro numerosi dirigenti e professionisti del settore, oltre a rappresentanti di associazioni che promuovono il turismo nel messinese.
Tranchida, docente universitario di Messina di area finiana, subentrato a Nino Strano, anche lui legato politicamente al presidente della Camera, si è dimostrato da subito diretto nell’enunciare i principi ispiratori dell’azione che, in forza della delega al turismo, sta portando avanti in seno alla Giunta regionale del presidente Raffaele Lombardo.
Il presidente Bottaro ha così introdotto l’assemblea ai temi dell’incontro chiedendo allo stesso Tranchida di fare sintesi dell’impegno finora portato avanti, in un’esperienza che dall’ottobre scorso lo vede tra i protagonisti del Lombardo quater, un governo regionale che, a detta dello stesso Bottaro “ha seminato molte aspettative nel popolo siciliano e che si trova oggi a dover dare delle risposte in controtendenza alla crisi economica ed in generale alla crisi globale a partire dalla valorizzazione del territorio”.
Partendo dall’analisi sul turismo siciliano, l’Assessore Tranchida ha così suggerito alcune soluzioni per il rilancio dell’economia siciliana, specificando come la macroarea del mediterraneo rappresenta da sola un quinto del turismo mondiale, con la crescente concorrenza di nuovi paesi del nord Africa e della Cappadocia. Inoltre, dati alla mano, Tranchida ha così affermato che dal 2005 la concorrenza di altre regioni come l’Andalusia, il Maghreb e il sud della Turchia è stata incentivata da politiche virtuose dei governi nazionali con misure fiscalmente vantaggiose di cui il Governo regionale sta tenendo conto, a fronte di una diminuzione del – 14,9% della presenza turistica in Sicilia. Quale modello di intervento applicare per il turismo? Al trinomio sole-spiaggia-mare, Tranchida ha proposto innanzitutto la delocalizzazione e la destagionalizzazione dell’offerta turistico-ricettiva. La riflessione poi, si è spostata da una parte sul cosidetto “turismo interno”, ovvero la capacità dei siciliani di spostarsi entro i confini dell’Isola in periodi brevi, dall’altra sul “turismo di ritorno” tipico degli emigranti che nel periodo estivo ritornano nella nostra regione. E se il

flusso dei siciliani di rientro dalle altre regioni d’Italia è pressoché inalterato, il flusso di stranieri – sostiene Tranchida – invece segna una diminuzione, soprattutto di americani e giapponesi, mantenendo comunque ai primi posti per presenza tedeschi e inglesi.
Nell’ambito delle prospettive su cui il governo regionale si sta muovendo, Tranchida lancia l‘idea del “Prodotto turistico integrato”, ovvero dell’idea del turismo come volano dell’economia tutta, che sappia mettere insieme cultura, arte, economia e gastronomia, partendo appunto dalle tipicità del territorio. Un accenno è stato fatto poi all’industria della trasformazione alimentare legato al contesto territoriale, antidoto contro l’omologazione dei gusti e del consumo virtuoso di prodotti nostrani.
“Il turismo non può essere solo una proposta per il tempo libero ma – come affermato da Tranchida – deve essere in grado di mettere insieme i luoghi, le specificità e l’artigianato locale ad iniziare da settori strategici come l’arte lapidea degli scalpellini”.
Infine, l’assessore ringraziando il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina per l’impegno profuso e testimoniato nell’interesse per il territorio messinese ( la recente uscita sulla zona Falcata ha sortito risultati lusinghieri nella mediazione con Lombardo), ha messo a disposizione il suo assessorato per valutare eventuali suggerimenti per la Città di Messina, insieme a quanto in questi mesi si è messo in cantiere, ad iniziare dalle manifestazioni che da qui a fine anno vedranno la Sicilia protagonista nello sport (tappa a Messina del Giro d’Italia, Giochi delle Isole con oltre tremila atleti provenienti da tutti i continenti, il Concorso Ippico internazionale del “Jumping tour”, l’idea di un raduno di cavalli nei Nebrodi con il convolgimento del Fise) e nel circuito del turismo ricettivo, a seguito di accordi con i principali tour operate. Un ultimo intervento Tranchida lo ha dedicato alla polemica legata all’assenza della Regione Siciliana alla Bit di Milano, chiarendo come tale partecipazione non avesse prodotto negli anni alcun ritorno di immagine per l’Isola salvo il dispendio di oltre un milione e seicento mila euro.
Obiettivo principale dell’Assessorato al turismo, a detta dello stesso responsabile, è quello di avvicinarsi più possibile alle realtà turistiche di Berlino e di Istanbul, piattaforme straordinarie in cui ogni aspetto produttivo ha la sua giusta realizzazione a partire dall’accoglienza di migliaia di flussi turistici provenienti da tutto il mondo.
Tra i presenti all’incontro: l’on. Fortunato Romano, il Presidente del Consiglio comunale Pippo Previti e il consigliere provinciale Roberto Cerreti.

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