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22 maggio 10.46 VII Congresso regionale SIMG, presenti oltre 250 medici da tutta Italia

Si è concluso al Policlinico Universitario “G. Martino”, il settimo Congresso regionale della SIMG dal tema:  “Qualità e utilità assistenziale nei nuovi modelli organizzativi regionali delle cure primarie. HTA, medicina generale e consenso sociale”. L’assise è stata organizzata dalla  SIMG, con il patrocinio della Regione Sicilia, della Provincia di Messina, del Comune di Messina, dell’Università degli Studi, dell’Asp 5 e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli odontoiatri.

Al  congresso regionale, che per la prima volta si è svolto a Messina, hanno partecipato  i massini esperti del settore medico-scientifico a livello nazionale. Oltre 250 i medici provenienti da tutta Italia che hanno preso parte alle attività, coordinate dai Presidenti della SIMG Sicilia Umberto Alecci e della SIMG  Messina Santi Inferrera .

Tanti gli argomenti dall’alto valore scientifico e dal forte impatto sociale trattati nella due giorni congressuale iniziata ieri, venerdì 20 maggio e conclusasi oggi.

Presentata un’innovativa metodologia di studio nel settore medico. Si tratta dell’ L’Health Technology Assessment (HTA), che consiste nella sistematica  valutazione multidisciplinare delle conseguenze, dirette o indirette, nel breve e lungo periodo, dell’utilizzo delle tecnologie sanitarie. Tale metodologia si propone di valutare la reale efficacia degli interventi medici, l’appropriatezza e l’efficienza con cui gli stessi sono adottati, i miglioramenti qualitativi, i benefici clinici e organizzativi ad essi legati, suggerendo di conseguenza come gestirli, promuoverli o, al contrario, scoraggiarli. In questo senso, l’HTA consente di compiere scelte di politica sanitaria e previene l’erogazione di prestazioni inefficaci, inappropriate o superflue, contenendo la spesa che le stesse comporterebbero e migliorando la qualità complessiva dell’assistenza medica.

La SIMG ha realizzato in Italia il Centro Nazionale di HTA (Health TechnologyAssessment) il primo in Italia di questo genere, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Igiene del Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica di Roma diretto dal prof. Walter Ricciardi

Interessanti i dati sulla cura del diabete nella provincia di Messina presentati dal dott. Sebastiano Marino.” Da uno studio e un’attività di verifica iniziata tre anni fa, 30 medici di famiglia di Messina, si evince un netto miglioramento dello stato di salute dei pazienti diabetici. Su 35.000 pazienti in carico, 3000 malati di diabete hanno raggiunto un livello di glicemia nella norma. Questo rappresenta un ottimo risultato, se confrontato con la media dei valori nazionali. Non altrettanto positivi i dati relativi al colesterolo e alla pressione arteriosa, per cui solo un terzo dei pazienti in questione possiede valori nella norma. Questo comporterà un uso più appropriato o maggiore dei farmaci. L’utilizzo superiore di medicinali, tuttavia, va a confliggere con gli interessi di riduzione della spesa sanitaria e dunque di riduzione della spesa farmaceutica promossa dall’AUSL. A questo punto il medico di famiglia si trova a dover mettere d’accordo le esigenze del paziente che chiede di stare bene, con quelle dell’AUSL che impone una politica di austerity”.