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22 giugno 07.30 Partecipate, Armao: “Il loro riordino apre una nuova fase”

“Con il parere favorevole espresso oggi dalla commissione Bilancio e Finanze dell’Ars, il piano di riordino delle societa’ partecipate elaborato dal Governo diventa operativo. Entro qualche giorno saranno emanati i decreti attuativi e gia’ dalle prossime settimane si potra’ mettere in moto una procedura che entro l’anno produrra’ i suoi effetti. Si chiude per la Regione la fase dell’espansione della spesa pubblica, e se ne apre una nuova in cui risanamento ed efficienza divengono i binari del riassetto delle societa’ partecipate”.

Cosi’ ha commentato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, la conclusione dell’iter che ha portato oggi al parere favorevole della seconda Commissione dell’Ars sul piano di riassetto delle societa’ a totale o prevalente partecipazione regionale. Il piano, predisposto dal Governo, e’ stato esaminato lungamente dalla Commissione che dopo confronti e approfondimenti ha espresso il suo parere vincolante.

“Il piano approvato oggi – ha spiegato Armao – consentira’ di ridurre le societa’ a 14 mediante incorporazioni e fusioni delle vecchie. Si ridurranno in tal modo i componenti degli organismi societari, le sedi ed i costi”.

“Tutto cio’ – ha precisato l’assessore – produrra’ gli auspicati significativi risparmi di spesa per la gestione delle societa’ e dei componenti gli organismi gestionali, che ovviamente va quantificato nel dettaglio, ma sopratutto dara’ agilita’ ed efficienza alla loro gestione semplificando passaggi decisionali e eliminando inutili duplicazioni”.

“Ringraziamo – ha continuato – la Commissione ed il suo Presidente per il lavoro compiuto e gli spunti offerti che hanno consentito di giungere alla definizione finale”.

L’assessore Armao ha cosi’ concluso: “Dopo la riforma dell’amministrazione regionale, definita lo scorso anno, abbiamo compiuto oggi un ulteriore passo verso il recupero della credibilita’ della Regione sul piano del risanamento e del riordino amministrativo. Solo cosi’ potremo affrontare la partita del federalismo fiscale rivendicando quello che come Sicilia ci spetta”