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22 gennaio 14.37 Incurante della diffida, continua la propria azione di stalking

Barcellona P.G. Sokol Doga, albanese di quarantadue anni, senza fissa dimora, è stato ritenuto responsabile di stalking ai danni di una donna del medesimo comprensorio. L’ordinanza è stata emessa dal GIP Rosaria D’Addea, su richiesta del p.m. Fabio Sozio, quale aggravamento della precedente misura cautelare imposta all’uomo, ovvero il   divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Da un paio di anni, lo stalker, si era invaghito di una signora, importunandola oltremodo e riservandole  ripetutamente attenzioni morbose. L’uomo era diventato un vero e proprio incubo per la vittima: seguita, osservata, avvicinata e spiata con la finalità di coinvolgerla in una relazione sentimentale.

Addirittura l’uomo, lo scorso agosto, era arrivato persino a minacciare di buttarsi giù dal palazzo dove risiede la donna.  Va da sé che questi comportamenti hanno prodotto

nella vittima e nei suoi familiari, unitamente ai condomini residenti nel palazzo, uno stato di ansia e preoccupazione che ha condotto la donna a denunciare il suo persecutore.

Il Doga, pertanto, era stato diffidato dall’avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima e gli era stata altresì vietata ogni tipo di comunicazione con la stessa, imponendogli, nel caso di incontro occasionale, di tenere una distanza di almeno duecento metri. Tuttavia, nonostante la misura cautelare imposta, l’uomo (destinatario inoltre di un decreto di revoca del permesso di soggiorno e di intimazione a lasciare il territorio italiano entro quindici giorni dal cinque gennaio duemiladodici) ha continuato a perseguitare e minacciare la donna, stazionando persino nell’androne di casa della vittima.

E’ stata emessa, pertanto, la nuova misura cautelare in carcere nei confronti del persecutore, sulla base delle continue violazioni del precedente divieto.