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22 febbraio 18.04 Tagli 118, Forzese (UDC) presenta un’interrogazione

“In Sicilia si ragiona come il gambero, invece di rendere più efficiente e tempestivo un servizio importante per la salute e il soccorso dei cittadini, se ne riduce la continuità territoriale e la reperibilità oraria. A pochi giorni dalla morte sull’Etna di una donna che ha pagato con la vita le conseguenze di un servizio male organizzato, invece di ripristinare in maniera più efficace il servizio, si riduce drasticamente l’operatività delle
strutture”. E’ quanto afferma in una nota il deputato dell’Udc-verso il Partito della Nazione e componente della Commissione Servizi Sociali e Sanitari, Marco Lucio Forzese. “Ho presentato una interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore alla Salute, in cui oltre ad evidenziare il fatto che si priverà un vasto bacino della necessaria copertura assistenziale, che comprenderà le provincie di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa e delle isole minori, si sta letteralmente commettendo un attentato alla vita e alla salute della gente. Chiedo

al governo di intervenire in maniera tempestiva in questa vicenda perché quando un soccorso non avviene in maniera efficace, è come se non fosse mai avvenuto, e anche questa è malasanità. Devo inoltre smentire – prosegue il deputato centrista – quanto affermato da Bernardo Alagna, dirigente presso
l’assessorato Sanità: la società che gestisce il servizio di base a terra, da domani interromperà il servizio a partire dalle 18. Questo significa che non potrà più atterrare nessun altro elicottero. L’assessore Russo – conclude Forzese – sono mesi che parla di razionalizzazione e contenimento della spesa sanitaria, e su
questo punto possiamo essere d’accordo e discutere insieme una strategia comune per ripristinare al meglio la situazione ma, ridurre risorse fondamentali per servizi assistenziali importanti a discapito della salute e
dell’incolumità dei cittadini, non ci sembra la maniera migliore, per questo gli dico che se necessario, siamo pronti a scendere in piazza per garantire un diritto imprescindibile con cui non si scherza: la salute”.