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22 febbraio 17.03 Commissione Statuto Università, la FLC Cgil: “Inaccettabili le scelte”

La FLC CGIL ritiene inaccettabili le scelte per la composizione della Commissione Statuto: l’Università di Messina per adeguare il proprio statuto alla tanto contestata legge Gelmini, adotta le peggiori modalità per avviare i rapporti con le componenti del nostro Ateneo! Niente rappresentanze vere per ricercatori, personale tecnico amministrativo e studenti!
Alla Commissione Statuto verrà demandato l’onere di definire i molteplici regolamenti di Ateneo previsti dalla Legge, quindi tutta la concreta attuazione, Ateneo per Ateneo, delle indicazioni che provengono dalla legge stessa, per questo, in autentico spirito democratico, la FLC CGIL ritiene che da parte degli organi di governo dell’università, a partire dal Rettore, sarebbe stato opportuno e necessario dare spazio a tutte le componenti universitarie, così da renderle egualmente partecipi e con pari dignità. Non è stato così! La FLC CGIL di Messina contesta le scelte effettuate dall’Università sia per la designazione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo, che per quella dei ricercatori in seno alla Commissione di Revisione dello Statuto. Per i dipendenti tecnico-amministrativi, i lavoratori dell’Ateneo e del Policlinico, è stata negata qualsiasi rappresentanza alla CGIL, il primo sindacato in termini di iscritti dell’Università di Messina, preferendo indicazioni provenienti da altre sigle meno rappresentative dell’Ateneo. Inoltre i due designati per il personale tecnico-amministrativo

sono entrambi dell’Ateneo: nessuna rappresentanza è stata data al personale del Policlinico, ove operano numerose figure professionali. Per i Ricercatori le “designazioni” non sono state rispettose delle decisioni democraticamente emerse dalle assemblee tenute in questi giorni dagli stessi ricercatori. Per la componente Studenti, infine, abbiamo assistito ad un curioso gioco delle parti tra il Direttore Amministrativo Cardile ed il Rettore Tomasello, con il solo risultato di non far decidere gli studenti attraverso libere elezioni.
“Non è possibile” dichiara Franco Di Renzo della Segreteria FLC CGIL di Messina “non tenere conto della composizione dell’Ateneo né della percentuale di iscritti ad un sindacato ed esautorare qualunque forma di dialogo con scelte ‘ad escludendum’ che portano ad una non rappresentatività. La FLC CGIL ha mostrato di essere coerentemente contraria alla logica essenziale della cosiddetta riforma Gelmini: poteri decisionali sempre più concentrati in ristretti gruppi di potere! Forse per questo il nostro sindacato non andava rappresentato!”
“Abbiamo sostenuto in tutti contesti – continua Graziamaria Pistorino Segretaria Generale della FLC CGIL di Messina – coloro che hanno letto in questa legge un impoverimento delle università pubbliche e della loro capacità di sostenere la crescita dei nostri figli. Ora l’Università di Messina si pone in prima fila nel dare applicazione agli aspetti più negativi di questa legge”