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22 aprile 07.30 Settimana Santa, gli appuntamenti in città

Nell’ambito delle iniziative promosse a Messina per la Settimana Santa dalla Confraternita S.S. Crocifisso, e dalla Prima Nobile Arciconfraternita degli Azzurri e della Pace dei Bianchi, con il patrocinio del Comune, oggi si svolgerà la tradizionale processione delle Barette, con inizio alle ore 18; il percorso prenderà il via dalla chiesa “Nobili Arciconfraternite di Ns. Dama della Pietà degli Azzurri e della Pace dei Bianchi”, più conosciuta come Nuovo Oratorio della Pace, l’itinerario seguirà quindi via XXIV Maggio, via S. Agostino, piazza Antonello, corso Cavour, via T. Cannizzaro, via Garibaldi, via I Settembre, piazza Duomo, dove S.E. l’Arcivescovo La Piana impartirà la Benedizione, e rientro in chiesa, con la caratteristica corsa “a’nchianata di Varetti” e la distribuzione dei Pani di cena ai portatori. Domenica 24 infine, giornata di Pasqua, celebrazione eucaristica, alle ore 10.30, nella Chiesa Nuovo Oratorio della Pace. LA VIABILITA’: oggi dalle 8 alle ore 24, sarà in vigore il divieto di sosta, con rimozione coatta, nell’area di parcheggio compresa tra piazza Duomo e corso Cavour; su entrambi i lati di via XXIV Maggio, tra via Oratorio San Francesco e via S. Agostino; ambo i lati, nelle vie Oratorio San Francesco, S. Agostino, tra via XXIV Maggio e piazza Antonello, ed in via I Settembre, lato sud, nel tratto compreso tra piazza Duomo e via Garibaldi; nell’area di parcheggio tra piazza Duomo e corso Cavour sarà istituito il divieto di transito. Dalle ore 16 dioggi e fino al termine della processione, saranno aperti i varchi di piazza Duomo, lato I Settembre e corso Cavour; sarà istituito il divieto di transito in via Peculio Frumentario, all’intersezione con la via San Giovanni Bosco, con direzione obbligatoria a destra; il divieto di transito, con direzione obbligatoria a sinistra sul corso Cavour, all’intersezione con via San Camillo; divieto di transito con direzione obbligatoria a destra, nella via C. Battisti all’intersezione con la via Maddalena. Transennato l’accesso, dalle ore 16 alle 24, di via S. Domenico Savio e via della Zecca, all’intersezione con Corso Cavour; di via G. Venezian, all’intersezione con via della Zecca, e del viale S. Martino, all’intersezione con le vie S. Maria Alemanna e del Vespro; della strada adiacente il lato ovest di piazza Crisafulli, a sud dell’intersezione con la via S. Agostino. Divieto di transito nella carreggiata ovest di via Garibaldi, tra Largo San Giacomo e via I Settembre, ed il doppio senso di circolazione nella carreggiata est di via Garibaldi. LE ORIGINI DELLA PROCESSIONE: Si fanno risalire al XV secolo, periodo della presenza spagnola a Messina, e sin dalla sua prima apparizione fu considerata la più importante manifestazione religiosa pasquale a Messina. Il termine Barette trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché erano portati a spalla un´immagine dell’Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare. Fu nel 1610 che la Confraternita dei Bianchi deliberò di promuovere una processione con statue rievocative la Passione di Cristo. Essa si svolgeva nella notte del Giovedì Santo, alle “due ore di notte”, le 21 attuali, e venivano portate in processione una statua dell’Addolorata, una grande croce seguita da cinque bare rappresentanti i misteri dolorosi, un feretro di cristallo con un Cristo morto e la bara della Santa Spina portata a spalla dai padri Domenicani. Il terribile terremoto del 1783 impose una sosta sino al 1793, quando venne ripresa con notevoli sacrifici. Nel 1801 la processione venne spostata al Venerdì Santo e negli anni successivi si arricchì di nuove Barette, come la Caduta e l’Ultima Cena. Nuovamente un terremoto (nel 1908) interruppe la Processione per quattordici anni e ne distrusse alcuni gruppi statuari. Ripresa nel 1923, venne nuovamente interrotta nel 1940, a causa della guerra. I gruppi statuari ospitati nella chiesa del SS. Salvatore, vennero restaurati e la Pasqua del ’45 sancì la ripresa della processione con un percorso che toccava via Porta Imperiale e via N. Bixio. Nel 1950, dopo una permanenza biennale nella chiesa di S. Caterina Valverde, le barette vennero sistemate nel Nuovo Oratorio della Pace, l’odierna sede, da dove ogni anno si avvia la processione. Frattanto con gli anni la Confraternita dei Bianchi, fusasi nel 1971 con quella di S. Basilio degli Azzurri, non poté più far fronte all’organizzazione della Processione. A tale evenienza risposero prontamente i Battitori. Costoro, eredi degli antichi custodi, avevano il compito di reclutare i portatori e guidare i fercoli durante la Processione; fu costituito un Comitato che fece restaurare i gruppi danneggiati dall’incuria e anno dopo anno cercò di riportare la Processione agli antichi canoni. Dal 1994 al Comitato Battitori subentrò nell’organizzazione della Processione la Confraternita SS. Crocifisso.