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21 settembre 11.25 La CGIL chiede chiarimenti all’Autorità portuale sulla revoca del documento di trasparenza

Cosa sta succedendo negli uffici dell’Autorità portuale? Se lo chiede il segretario generale della Filt Messina, Pino Foti, che denuncia il verificarsi di una caso “anomalo” che riguarda un settore delicato, quello Gare e Appalti, e lo fa interrogando a mezzo lettera direttamente il Presidente De Simone.

“Apprendiamo che la scorsa settimana, dopo aver giustamente comunicato alla RSA le proprie intenzioni, Lei ha proceduto ad esitare un provvedimento che trasferisce all’Area Amministrazione la delicata attività dell’ufficio Gare ed Appalti – scrive Foti-. Un provvedimento condivisibile che attiene alla sfera dei poteri amministrativi della figura del Presidente, e che mira ad incidere solo sul buon funzionamento degli uffici, dato che risulta a costo zero, in quanto l’attività continua ad essere svolta dallo stesso personale già preposto che in tale passaggio non acquisisce tra l’altro nessun nuovo beneficio”.

“Ciò premesso- prosegue il dirigente sindacale-, risulta incomprensibile che solo dopo pochi giorni dalla sua esitazione, e dopo il pieno rispetto della procedura di informativa sindacale, Lei ne abbia repentinamente disposto  la sospensione.

Dato che le Organizzazioni sindacali erano state preventivamente informate e, soprattutto, visto che il provvedimento non incide in alcun modo nella sfera cosiddetta “contrattuale”, ma solo sul “governo” di una attività delicatissima dell’Ente, non riusciamo a comprendere quali siano stati gli impedimenti, o peggio ancora chi, all’interno dell’Autorità Portuale, possa esercitare il diritto di veto su compiti che attengono solamente al Suo ruolo”.

Nella nota Foti si interroga sul brusco dietro front del Presidente e ipotizza possibili collegamenti con il clima da campagna elettorale dovuto alla imminente nomina del Segretario generale dell’Ente. “Non vorremmo – scrive- che la sospensione dell’ordine di servizio da Lei così improvvisamente decisa rientrasse nel clima da campagna elettorale per la nomina del Segretario Generale, e scaturisse dal nervosismo e da contrarietà tutte interne all’Ente, ed avanzate da soggetti apicali che non possono sostituirsi alla titolarità della contrattazione e meno che meno discutere le scelte degli organi dell’Autorità soprattutto riguardo le responsabilità dei settori.

Se subito dopo l’emanazione del provvedimento, Lei fosse venuto a conoscenza di gravi fatti che ne consigliavano la sospensione, anziché convocare i dirigenti, organi interni, avrebbe dovuto coinvolgere preventivamente, come già fatto con l’informativa, le organizzazioni sindacali.

Consideriamo questo episodio particolarmente allarmante- conclude quindi Foti sollecitando formali chiarimenti-  perché non ha spiegazioni, perché  interessa un settore nevralgico per il quale l’Ente dovrebbe prevedere sempre uno specifico controllo, e perché avviene nel periodo di vacanza della figura del Segretario Generale”.