Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

21 settembre 10.07 Scuola, protesta della Flc Cgil a favore del personale precario

Volantinaggio oggi della FLC CGIL presso le sedi delle “scuole polo” Jaci, Minutoli e Antonello dove per delega del Provveditore si assegnano le supplenze annuali.

“Giorni frenetici di convocazioni per il conferimento di pochissimi incarichi -scrive il segretario della FLC CGIL Graziamaria Pistorino. Così pochi da creare malumori e a volte tafferugli come accaduto giovedì 20 all’IC Manzoni dove si assegnavano 50 posti di collaboratore scolastico a fronte dei 680 di quattro anni fa: si è richiesto l’intervento della volante.

“Eppure bisogna stare uniti e cercare di comunicare all’opinione pubblica e al Parlamento che il concorso del Ministro Profumo non sarà utile al reclutamento di giovani insegnanti, ma, poiché si rivolge solo a chi è già abilitato (almeno da 10 anni), produrrà un semplice rimescolamento di posizione tra coloro che oggi già sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento.”

La questione più urgente che il ministro dovrebbe porsi è rimettere la scuola pubblica su un binario di qualità ed efficienza che oggi si tiene solo sul sacrificio di centinaia di docenti e personale ATA che ogni giorno è costretto a tappare i buchi lasciati dai tagli epocali della Gelmini, con i vuoti di organico che abbiamo, perché spendere 130 milioni di euro in una procedura che valuterà di nuovo chi è già da anni in classe?

Non si capisce perché questa cifra davvero considerevole non venga investita in nuove assunzioni o nella riqualificazione degli stabili o nell’acquisto dei computer utili all’adozione dei registri elettronici che oggi rimangono solo nei sogni propagandistici del ministro.

Oggi siamo qui a distribuire volantini e, viaggiando tutta la notte, domani saremo a Roma alla manifestazione nazionale dei precari a protestare contro un ministro che non conosce il vero volto della scuola italiana e non lo vuole conoscere.

I docenti precari devono continuare la loro battaglia di rivendicazione di un lavoro, quello dell’insegnante, bellissimo e di grande professionalità, contro l’idea di coloro che pensano che un docente di inglese si forma con 200 ore di corso o che un insegnante in soprannumero sia qualificato ad affiancare gli alunni in situazione di handicap. Combatteremo ancora per difendere la qualità della scuola pubblica”.