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21 marzo 09.56 Vertenza Servirail ex Wagon-Lits, nota di UilTrasporti

Il Responsabile del settore Treni-Notte per la UILTRASPORTI di Messina Fortunato Marabello, sostiene che di soluzioni alla vertenza in oggetto ce ne sono più di una.
“Ai Dipendenti Servirail ex Wagon-Lits -spiega Marabello- viene applicato lo stesso e identico Contratto dei Dipendenti Trenitalia grazie al passaggio nel Contratto di Confluenza delle Attività Ferroviarie, in più i Dipendenti Servirail non fanno parte del cosiddetto “indotto” ovvero delle attività che ruotano attorno la Ferrovia, ma costituiscono un vero e proprio Settore Ferroviario ovvero il “settore dei treni notte”.
Le problematiche dell’azienda Servirail ex Wagon-Lits e le continue Procedure di Mobilità accese dalla stessa ormai le conosciamo bene tutti, abbiamo inoltrato numerose soluzioni correlate anche da schede tecniche per quanto riguarda la risoluzione di questo problema riguardo la Servirail e le continue riorganizzazioni di lavoro inventate proprio per ridurre il personale e per ritrovarci oggi in questa spiacevole situazione che pare non abbia mai fine, ma la Servirail non ha intenzione di assecondare nessuna delle soluzioni fornitogli.
Nei primi giorni del Dicembre 2010, continua Fortunato Marabello, ho voluto personalmente divulgare su tutto il territorio nazionale il contenuto del Documento Ufficiale del 17/11/2010, firmato da Braccialarghe, Stocchi e Pozzi per Trenitalia ed Rfi, nel quale si annunciavano le prime 1000 (mille) assunzioni che Trenitalia farà entro Giugno 2011 in tutta Italia.
A seguito codesto documento, del quale ne ero venuto a conoscenza circa una settimana dopo, continua Marabello, decisi di scrivere un documento di “Diffida” a non assumere personale se non prima sarebbe avvenuta l’integrazione dei dipendenti Servirail in Trenitalia, la Diffida era indirizzata a “Ferrovie dello Stato”, a “Trenitalia” e ad “Rfi”, al Ministero dei Trasporti e a tutta la deputazione nazionale e regionale, decisi di fare questa “Diffida” perché ritengo sia più che giusto che Trenitalia se dovrà fare assunzioni integri prima personale già formato e che fa parte del settore ferroviario Notte come i dipendenti Servirail ex Wagon-Lits.
La mia richiesta contenuta nella “Diffida”, spiega Marabello, non è né utopia, come invece qualcuno sostiene, né qualcosa di irraggiungibile, ricordo infatti che già nel 2005 in un periodo di simile crisi, fu siglato un accordo al Ministero con tutti i sindacati e con l’azienda allora “Wagon-Lits”, il quale dichiarava l’assorbimento da parte di Trenitalia del personale in esubero dell’allora Wagon-Lits, e ricordo anche che allora Trenitalia non annunciava 1000 assunzioni, oggi invece si.
Il suddetto precedente del 2005 è stato anche sollecitato dalla rappresentanza sindacale messinese presente al tavolo nell’ultima riunione giorno 9/3/2011 in sede ministeriale, al Dott. Cipriani il quale asseriva che la soluzione di assorbimento in Trenitalia sarebbe una soluzione ottimale, ma purtroppo come sempre al tavolo manca Trenitalia.
Comunque oggi ormai i dipendenti Servirail hanno già intrapreso le vie legali, tra i legali che seguono la vertenza in oggetto c’è anche il conosciutissimo e pregiatissimo Professore Avvocato Raffaele Tommasini, quindi credo che ormai la risoluzione che porti al fine di questo continuo logorarsi dei dipendenti Servirail che da troppo tempo sentono il proprio posto di lavoro ed il proprio futuro a rischio, si avrà in sede giurisdizionale.
Abbiamo tentato di tutto negli ultimi tempi, prosegue Marabello, abbiamo scioperato, abbiamo protestato, abbiamo costituito un “Comitato Spontaneo”, abbiamo manifestato, abbiamo divulgato la nostra situazione su giornali e tv, abbiamo chiesto anche un collegamento con la trasmissione in Rai “Anno Zero”, abbiamo chiesto ed abbiamo anche ricevuto l’aiuto della politica messinese, dal presidente della Provincia, al sindaco, al presidente del consiglio comunale, abbiamo presidiato in ufficio Servirail in concomitanza con tutte le altre sezioni d’Italia facendo assemblea permanente per parecchi giorni non garantendo la nostra presenza a bordo treno, causando cosi disagi enormi a Trenitalia la quale ha anche avvisato con comunicati ufficiali i clienti di possibili disagi per le nostre proteste, sempre insieme a tutte le altre sezioni d’Italia abbiamo manifestato ed urlato in coro i nostri diritti sotto la sede di Trenitalia a Roma giorno 15/03/2011, giorno della riunione con il Ministro Matteoli e l’amministratore delegato di Trenitalia Moretti, riunione ottenuta grazie alle proteste emerse dalle assemblee permanenti di tutte le sezioni d’Italia eseguite da tutti i lavoratori Servirail ed anche grazie a tutti i sindacati;
riunione che però non ha portato i risultati che i lavoratori si aspettavano, ma ha solo comportato un’ulteriore prolungamento di tempo e (FORSE), dico forse perché lo sapremo a breve, una proroga di un anno ancora, che io personalmente, qualora arrivi questa proroga, non credo sia negativo, però bisogna che i lavoratori continuino a lottare per l’ottenimento del loro diritto più grande, che secondo me è l’assorbimento in Trenitalia.

In riferimento a quanto detto, Fortunato Marabello, rappresentante del Settore “Treni-Notte” per la UILTRASPORTI di Messina rinnova innanzitutto la proposta già fatta in precedenza riguardo l’assorbimento dei dipendenti Servirail in Trenitalia, ringraziando anche il Senatore Pedica e la senatrice Polibortone i quali nelle interrogazioni parlamentari hanno chiesto anch’essi l’assorbimento dei dipendenti Servirail in Trenitalia.
Ma lo stesso Marabello propone anche, qualora questo non sia, per Trenitalia, fattibile al momento, che venga almeno creata subito la clausola di salvaguardia per i dipendenti Servirail, che assicuri l’integrazione principalmente in Trenitalia, ma secondariamente anche in altre aziende, qualora il segmento notte arrivi al suo capolinea, la suddetta Clausola andrebbe a dare garanzia ai dipendenti e alle loro famiglie.
Credo sia una Clausola necessaria, spiega Marabello, anche perché è veramente inconcepibile che lavoratori formati che prestano servizio sui treni da parecchi anni, che formalmente sono sempre stati alle dipendenze di Trenitalia, oggi debbano lottare per il proprio posto di lavoro ottenuto con tanti sacrifici e allo stesso tempo debbano vedere Trenitalia assumere altra gente.
In virtù di ciò, continua Marabello, sarebbe opportuno riunirsi ad un tavolo con coloro che intendono sposare questa tesi, in un incontro, anche pubblico, e preferibilmente con la presenza di Trenitalia”.