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21 marzo 07.30 Prosegue la protesta dei lavoratori della Triscele

Prosegue la protesta dei lavoratori della Triscele, iniziata ieri mattina davanti alla sede dello stabilimento. La manifestazione è stata indetta da Fai Cisl Flai Cgil e Uila Uil dopo l’esito negativo dell’incontro che si è svolto all’Ufficio provinciale del Lavoro lunedì scorso. Le motivazioni che hanno portato l’azienda nella trattativa a non presentare il Piano industriale, ritenuto fondamentale per poter prorogare la Cassa integrazione straordinaria ai 42 lavoratori, sono state considerate dal sindacato gravi e hanno, unitamente alla richiesta dell’avvio della procedura di mobilità che presuppone il licenziamento dei lavoratori, dimostrato la scarsa volontà di voler seriamente riprendere l’attività produttiva.
“Nell’avvio della vertenza Triscele nel marzo 2011, la proposta presentata dall’azienda di delocalizzazione del sito produttivi è stata considerata dal sindacato credibile e soprattutto l’ipotesi di un nuovo stabilimento dotato di una tecnologia impiantistica avanzata rispondeva alla logica positiva di poter stare meglio sul mercato sia in termini di qualità che di quantità del prodotto immesso- spiegano Giovanni Mastroeni segretario generale Flai Cgil, Calogero Cipriano segretario generale della Fai Cisl e Salvatore Orlando segretario generale della Uila Uil di Messina. All’interno di tale percorso la Cassa integrazione straordinaria per crisi conquistata con l’iniziativa dei lavoratori e della durata di 12 mesi (1-06-2011 / 30-05-2012) doveva servire all’azienda per predisporre il Piano industriale legato alla delocalizzazione da loro richiesta”.
L’assenza al Tavolo della  trattativa all’Ufficio provinciale del Lavoro e anche i toni usati dall’azienda hanno creato  grande paura nelle organizzazione sindacali e nei lavoratori presenti perché lasciava intravedere la chiusura di un’altra storica azienda del tessuto produttivo messinese.
“La risposta forte attraverso un Piano di mobilitazione mirato alla sensibilizzazione delle istituzioni, della Prefettura e dell’opinione pubblica resta il percorso privilegiato per l’individuazione di possibili soluzioni nella delicata vertenza, compreso l’ipotesi così come già è stato in passato, del subentro di una diversa proprietà nella guida dell’azienda -osservano i tre dirigenti sindacali. Tale suggestione, che sarà presentata dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali nel corso degli incontri che si terranno nei prossimi giorni nelle sedi istituzionali, nasce dalle valutazioni sulla positiva penetrazione del  marchio Triscele che oltre a puntare sulla qualità del prodotto e sull’elevata professionalità dei lavoratori era riuscito,  seppur in tempi brevi, a ritagliarsi una fetta importante di mercato”.
Le organizzazioni sindacali e i lavoratori proseguiranno anche oggi a partire dalle 9 la protesta davanti allo stabilimento di via Bonino in attesa della convocazione dell’incontro richiesto in data odierna al Prefetto Alecci.