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21 luglio 12.10 Ospedale Piemonte, Cisl e Uil: “Riaprire Psichiatria”

Riaprire il Reparto di Psichiatria dell’Ospedale Piemonte. A chiederlo sono Cisl Fp e Uil Fpl in una lettera indirizzata all’Assessore regionale alla Sanità, al Direttore Generale dell’Asp Messina, al Direttore Generale del Papardo-Piemonte, al sindaco di Messina quale massima autorità sanitaria cittadina, al Direttore DSM Asp Messina, all’Associazione familiari dei pazienti psichiatrici e al Tribunale per i diritti del malato.

La richiesta nasce dalle continue e gravi situazioni di disagio che si registrano presso il Dipartimento di Salute Mentale di Messina nell’espletamento dei ricoveri in T.S.O. di pazienti psichiatrici in fase acuta a causa della chiusura del Reparto di Psichiatria dell’Ospedale Piemonte.

“Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo-Piemonte – ricordano Renato Cristaldi della Cisl Fp e Giuseppe Calapai della Uil Fpl – ha più volte fornito rassicurazioni verbali circa la concreta e immediata disponibilità di finanziamenti regionali per l’adeguamento strutturale del Reparto psichiatrico, ma il ripristino dei 30 posti letto previsti dalla normativa per tutta l’area metropolitana di Messina, a distanza di oltre un anno dalla sua chiusura, appare un’eventualità quanto mai remota”.

Le Federazioni del Pubblico Impiego di Cisl e Uil evidenziano come gli attuali 10 posti letto allocati presso l’Ospedale Papardo non possono soddisfare le continue richieste di ricovero provenienti da un territorio di 300 mila abitanti, oltre che dai T.S.O. fuori provincia.

“Per tamponare questa insostenibile carenza – continuano Cristaldi e Calapai – medici e polizia municipale devono impegnarsi in lunghe ed estenuanti ricerche per ottenere la disponibilità di un posto letto, spesso in reparti psichiatrici del nord Italia con enorme dispendio di risorse economiche e, soprattutto, grave disagio per i pazienti e loro familiari”.

Nella lettera, Cisl Fp e Uil Fpl hanno ricordato come il Trattamento Sanitario Obbligatorio sia indispensabile quando, oltre ad alterazioni fisiche e mentali tali da richiedere degli interventi urgenti che sono rifiutati dal paziente, non sussistono le condizioni e le circostanze che consentono di adottare tempestive e idonee misure extraospedaliere.

“Un prolungato ritardo nell’espletamento delle procedure necessarie e propedeutiche al ricovero a causa del difficoltoso reperimento di un posto letto – concludono Cristaldi e Calapai – non consente di assicurare al paziente, con i tempi e i modi che la normativa impone, un trattamento rispettoso della sua dignità umana e dei suoi diritti di cittadino affetto da patologia psichiatrica e, peraltro, cosa estremamente più grave, lo espone a possibili condotte etero e auto aggressive dalle conseguenze imponderabili”.

Cisl Fp e Uil Fpl hanno quindi sollecitato le Istituzioni preposte ad attivarsi per porre fine a questa grave inadempienza e adoperarsi per l’immediata riapertura del Reparto di Psichiatria dell’Ospedale Piemonte.