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21 luglio 09.45 Regione, l’Mpa chiede la soppressione del Commissario dello Stato

Il Movimento per le Autonomie ha deciso di avviare un’iniziativa politica e legislativa per chiedere la soppressione dell’Ufficio del Commissario dello Stato presso la Regione Siciliana a causa della costante violazione del dettato Statutario, che è parte integrante della Costituzione italiana.
Lo Statuto autonomistico prevede infatti che il Commissario, oltre ad impugnare le leggi della Regione, debba impugnare anche le leggi e i regolamenti dello Stato qualora ne ravvisi l’incostituzionalità o la incompatibilità con le norme dello Statuto.
Questo non è mai successo, anche in casi di palese violazione delle prerogative costituzionali della Sicilia.
Si è così determinato un evidente squilibrio del rapporto pattizio tra lo Stato e la Regione.
Occorre ricordare peraltro l’avvenuta abolizione di ogni controllo preventivo nelle altre regioni, fatto che ha determinato un oggettiva disparità di trattamento in danno della Regione Siciliana e un indebolimento dei diritti del popolo siciliano.
Se a tutto questo si aggiunge che questa prassi consolidata è stata confermata anche dall’ultima vicenda dai contorni ambigui relativa al bilanco regionale, avviata da una nota del Commissario incredibilmente non trasmessa alla Regione violando l’obbligo alla leale collaborazione tra gli organi costituzionali, la misura appare definitivamente colma.
Attiveremo, con i nostri gruppi parlamentari a Palermo e a Roma, tutte le iniziative legislative necessarie per raggiungere questo obiettivo.
Allo stesso tempo lanciamo una mobilitazione dei siciliani per ottenere l’abolizione di questa figura burocratica e centralista e per garantire il rispetto integrale dello Statuto autonomistico, mai messo in discussione come in questo momento.
Con queste motivazioni, lunedì prossimo alle ore 17 saremo a Palermo davanti alla sede del Commissario dello Stato in Piazza Principe di Camporeale per una prima manifestazione, senza bandiere di partito, alla quale invitiamo tutti coloro che hanno a cuore l’Autonomia siciliana.