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21 febbraio 13.01 Teatro Pinelli Itinerante, questa sera il film “Niente da nascondere” di Michael Hanek

Alle 20 appuntamento davanti al Savio per andare in una nuova ZTL (Zona Temporaneamente Liberata) ed alle 21 il film Niente da nascondere di Michael Haneke (2005) proiezione e dibattito con Fabio Rossi, docente di Linguistica, Lingua del cinema e Storia del cinema all’Università di Messina.

“Un uomo ricco e famoso scopre si essere spiato. L’angoscia di sentirsi braccato cede presto il passo al senso di colpa e al tentativo di salvaguardare comunque il proprio benessere: «Cosa non si farebbe, per non perdere niente?» recita un personaggio chiave del film. Niente da nascondere è un film sui paradossi dello sguardo (può esistere una visione oggettiva, uno sguardo non partecipativo sulla realtà? L’occhio di chi osserva restituisce la realtà per quel che

è o la deforma? Si può essere spettatori innocenti di una tragedia?), sui tentativi maldestri della rimozione dei traumi infantili, sui malcelati complessi di colpa dei paesi colonizzatori nei confronti dei paesi colonizzati.

Come i migliori film del regista bavarese Michael Haneke (Fanny games, La pianista, Il nastro bianco), Niente da nascondere offre una lucidità argomentativa ed un contenitore visivo notevolissimi, in cui il virtuosismo formale non è mai svincolato dal contrappeso contenutistico, così come l’interpretazione psicanalitica è sempre congiunta a quella sociologica e storica.

Un film nel quale nulla sembra accadere per caso. Per tutti questi motivi, il film di Haneke è il candidato ideale a un dibattito di approfondimento critico sui caratteri del linguaggio cinematografico e sulla capacità del cinema di intervenire criticamente sulla realtà”.