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21 dicembre 07.30 Tariffa d’ingresso per accedere all’Antiquarium di Palazzo Zanca

Sono in corso di definizione gli aspetti organizzativi per l’applicazione della tariffa d’accesso all’Antiquarium ed all’area archeologica di palazzo Zanca, sistema che sarà attivato nei primi mesi del prossimo anno. Il disciplinare istitutivo di una tariffa di ingresso era stato deliberato lo scorso novembre dal commissario straordinario, Luigi Croce.

Il ticket previsto è di due euro, ridotto ad uno per gruppi di almeno 20 visitatori paganti; per gli adulti superiori ai 65 anni ed i ragazzi da 6 a 14 anni.

Saranno esonerati i bambini al di sotto del sesto anno, i gruppi scolastici, i portatori di handicap e gli accompagnatori di gruppi scolastici e guide turistiche.

L’Antiquarium di palazzo Zanca, che fu aperto ufficialmente nel febbraio del 2009, offre un percorso culturale unico ed ampio al centro della città, da proporre a turisti e non, per la fruizione e la conoscenza del patrimonio

archeologico di Messina. L’iniziativa fu portata avanti in sinergia tra Comune e Soprintendenza, per definire l’indagine archeologica del sito e la sistemazione per la pubblica fruizione dell’area. L’esplorazione archeologica nell’area interna di palazzo Zanca fu avviata invece nel 1986, evidenziando dati scientifici concernenti i periodi che vanno dal romano-imperiale al tardo-antico, al medievale, al moderno. Il patrimonio archeologico di grande pregio, raccolto dal servizio Beni archeologici della Soprintendenza, ha portato l’Amministrazione comunale a definire l’allestimento dello spazio interno di palazzo Zanca. Sull’area archeologica di palazzo Zanca Città&territorio, la rivista bimestrale del Comune, nel numero ¾ del 2003, aveva pubblicato un ampio contributo storico artistico che ne evidenziava la sua componente strutturale, caratterizzata da un palinsesto di elementi edilizi sedimentatisi lungo un arco cronologico di diciannove secoli, pertinenti rispettivamente ad un importante complesso monumentale della Messana di epoca romana e ad un tratto dell’abitato della Messina medievale e moderna, fino all’ultima urbanizzazione antecedente il terremoto del 1908.