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21 aprile 11.14 ATM, eletti il segretario aziendale ed il direttivo FIT CISL

Affollata assemblea dei lavoratori dell’Atm iscritti alla Cisl nel pomeriggio di ieri presso il salone del sindacato in viale Europa. Alla presenza del segretario generale della Cisl Tonino Genovese e del segretario provinciale della Fit Cisl Vincenzo Testa, è stato affrontato il momento delicato dell’Azienda Trasporti al centro del piano di liquidazione e di riorganizzazione complessiva dei servizi di mobilità urbana avanzato dall’Amministrazione comunale. Sono stati analizzati i punti critici emersi da notizie di stampa che riguardano l’insolvenza debitoria aziendale, l’impossibilità di trovare soluzioni di capitalizzazione e riorganizzazione dell’azienda. L’assemblea ha dibattuto sulla tutela degli attuali livelli occupazionali e sulla ricollocazione del personale, nonché sulla garanzia dell’erogazione degli stipendi durante la fase di liquidazione e trasformazione dell’azienda. A preoccupare i lavoratori sono i tempi e le scadenze ravvicinate che porteranno alla liquidazione dell’Atm, chi dovrà gestire il passaggio e i nodi strategici per arrivare a un risanamento complessivo dell’azienda e al miglioramento dei servizi offerti ai cittadini e delle condizioni di lavoro.

La Cisl, con la riunione di ieri, alla luce della grave situazione che coinvolge l’Atm, ritenendo necessaria un’opera incisiva all’interno delle relazioni sindacali aziendali, ha provveduto alla formazione della propria rappresentanza interna. Al termine dell’assemblea, si è proceduto all’elezione del Direttivo Fit Cisl dell’Atm che ha designato Letterio Sturiale come nuovo segretario aziendale autoferrotranvieri di Messina.

“Chiederemo da subito – ha detto Letterio Sturiale, neo segretario aziendale Fit Cisl – un intervento dell’Amministrazione comunale per consentire la ripresa della normale attività. Occorrono fondi per comprare i pezzi di ricambio dei mezzi, così da procedere alla riattivazione del normale lavoro delle Officine e consentire la riparazione degli autobus tutt’ora fermi. Così potremo mettere in strada più mezzi, offrire un servizio efficiente e registrare più chilometri così da aumentare i contributi regionali. Questo è il nostro primo obiettivo, mettere in rete quotidianamente 120 bus. In azienda c’è forte preoccupazione per il futuro dell’azienda ma al contempo la volontà dei lavoratori di dare un segnale di produttività alla città e ai messinesi”.

“Ritengo – sostiene Vincenzo Testa – che in questo difficile momento di transizione la Fit Cisl deve tenere la necessaria tranquillità per gestire al meglio una vertenza che si preannuncia difficile, estenuante e lunga. Ripristinare una  rappresentanza aziendale adeguata, in questo momento di difficoltà, ci consente di poter affrontare con la dovuta attenzione una sfida epocale per l’Atm e per la città”.

“Apprezziamo molto lo sforzo progettuale dell’Amministrazione comunale – ha sottolineato il segretario provinciale della Cisl di Messina Tonino Genovese – Attardarsi a piangere sul latte versato può salvare le coscienze ma non aiuta a risolvere i problemi. Oggi ci viene posto un punto di partenza, dobbiamo verificare se la strada proposta è percorribile e se si riuscirà a raggiungere l’obiettivo. La Cisl – prosegue Genovese – è pronta al confronto, senza pregiudizi e senza paletti ideologici. Abbiamo solo due punti fermi, la salvaguardia dei lavoratori e la realizzazione dei un’azienda trasporti che assolva a tutti i bisogni legati alla mobilità di una città come Messina, con una orografia particolare e centro di snodo della mobilità provincia e regionale”.

I componenti del Direttivo Aziendale Fit Cisl all’Atm sono: Giacoma Andronaco, Bruna Antonazzo, Francesco Arcerito, Aldo Bellinghieri, Sebastiano Bonafede, Sergio Calapai, Giovanni Carbone, Filippo Catena, Rocco Centorrino, Antonio Ciccolo, Giuseppe Contarini, Arturo Famoso, Paolo Frigione, Leopoldo La Rosa, P. Carmelo Lombardo, Gaetano Napoli, Giuseppe Orifici, Regolo Romato, Nunzio Romeo, Carmen Saija, Giovanni Savarese, Paola Sorrenti, Letterio Sturiale e Nicola Zaccone.