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21 aprile 08.57 Troppo amianto in città, la nota di Libero Gioveni (UDC)

Libero Gioveni

La città è ancora piena di amianto. Il consigliere UDC del III Quartiere Libero Gioveni chiede l’intervento immediato degli enti competenti, a partire da Comune e Iacp.

“Ancora troppo amianto nelle palazzine popolari e nel territorio comunale -scrive Gioveni. Urgono nuovi bandi per soddisfare le istanze dei cittadini e bonificare molte aree. 

Le tonnellate di amianto presenti nel territorio comunale (ivi comprese quelle negli  stabili pubblici o, in particolare, quelle giacenti nelle palazzine popolari di Comune o IACP) non si contano. 

Infatti, di lastre di eternit, vecchi serbatoi, pannelli, canne fumarie, tettoie, coibentazioni di tubature ve ne sono ancora a iosa, senza considerare naturalmente le numerose “bombe ecologiche” presenti nelle baraccopoli cittadine (Fondo Fucile su tutte). 

E se da un lato l’inciviltà di molti cittadini non ha davvero limite nel compiere quelle inqualificabili azioni di deturpazione ambientale attraverso la deposizione del nocivissimo materiale un po’ dove capita, dall’altro molti altri chiedono invece che le Istituzioni facciano la loro parte per venire incontro alle loro sacrosante necessità di potersene finalmente disfare a norma di legge. 

Risultano, per esempio, sempre più numerose le istanze degli inquilini di alloggi popolari, letteralmente angosciati nel dover ancora sopportare in terrazza o addirittura nel proprio balcone di casa la presenza dei vecchi serbatoi d’amianto utilizzati in passato per l’approvigionamento idrico interno alle abitazioni.

Nella fattispecie, infatti, l’Ente

proprietario (Comune o IACP) quasi mai è intervenuto o interviene per effettuare le necessarie operazioni di prelievo e smaltimento. 

Ad onor del vero, negli anni scorsi vi fu un serio tentativo da parte dell’assessorato al Risanamento di fare “piazza pulita” in molte zone, attraverso un finanziamento del Ministero dell’Ambiente che, vista l’accertata pericolosità del prodotto per la salute pubblica, portò all’avvio di progetti e alla pubblicazione di un bando che consentì a molti cittadini di presentare apposita istanza per usufruire di questo importante servizio.

E mentre fino allo scorso anno, dopo non poche difficoltà iniziali legate ai problemi giudiziari che coinvolsero la ditta aggiudicataria del bando, molti cittadini ne hanno “goduto”, DA MESI Palazzo Zanca non ha più comunicato ufficialmente l’avvio di nuovi iter amministrativi volti a risanare le numerose aree “inquinate” di amianto, nonostante sia arcinoto il lungo elenco di norme, decreti e circolari che dal lontano 1992 (con la prima Legge sull’amianto, la n. 257 del 27 Marzo) impongono l’eliminazione di questo materiale cancerogeno per l’uomo e rovinoso per l’ambiente!

Infatti, sembra che alle nuove richieste provenienti dal Dipartimento Risanamento e indirizzate alla Regione volte ad ottenere un nuovo finanziamento per la pubblicazione di un nuovo bando, da Palermo non abbiano ancora risposto, nonostante l’urgenza di dover ottemperare alla rigida normativa sull’argomento e soddisfare le legittime istanze degli interessati. 

Per tali motivi, sarebbe adesso auspicabile un intervento diretto del Sindaco Buzzanca, nella qualità anche di deputato regionale, al fine di sbloccare l’annosa questione”.