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20 settembre 18.21 ATM, la Fit Cisl: “Sta naufragando per l’immobilismo della politica”

“La situazione di stallo venutasi a determinare a seguito della bocciatura del Consiglio Comunale della delibera sul riordino societario dell’Atm apre una gravissima crisi al buio per la città che ha un sistema di mobilità urbana allo sbando ma anche per i lavoratori che, a queste condizioni, non hanno alcuna certezza sul loro futuro lavorativo”. Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl di Messina, va subito al nodo dei problemi che attagliano l’Atm.

Per la Fit occorrono seguire tre percorsi paralleli e concomitanti. “Intanto – spiega Testa – affrontare i problemi finanziari dell’azienda per i quali va trovata una soluzione ai debiti. Vanno definite con certezza le entrate derivate dai finanziamenti regionale e comunale e quelle da entrate proprie dei servizi erogati dalla stessa Atm come biglietteria, pubblicità, parcheggi, servizi annessi e connessi alla viabilità, carro attrezzi, quest’ultimo da svolgere con personale Atm. E’ necessaria e non più rinviabile – continua Testa – una riorganizzazione interna con il completo e professionale utilizzo del personale e l’eventuale riqualificazione dei lavoratori per consentire all’azienda lo svolgimento di quei servizi che, oggi, non possono essere forniti per mancanza di figure specifiche”.

Testa chiude con una considerazione: “E’ di tutta evidenza – afferma – come, a prescindere dalla formula societaria, il governo dell’Atm deve essere affidato a dirigenti qualificati, professionali, tecnici del settore e autonomi dalla politica e da tutti i soggetti che ritengono ancora oggi di poter utilizzare, a qualsivoglia titolo, le risorse dell’azienda”.