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20 settembre 15.00 Liquidazione ATM, il PD respinge al mittente la proposta di Buzzanca

Il Partito Democratico ha respinto al mittente la proposta di delibera dell’amministrazione comunale che prevedeva la liquidazione dell’ATM. Il Sindaco nella seduta di Consiglio di ieri sera ha dovuto prendere atto che non solo l’opposizione ma il civico consesso ha respinto una proposta che manifesta con tutta evidenza l’assenza di una strategia seria per il rilancio del servizio di trasporto urbano.

Ribadiamo quanto detto nei giorni scorsi: quella proposta, oggi ritirata, se sarà ripresentata con qualche emendamento sulla continuità occupazionale sarà respinta. Per trasformare l’ATM in un’azienda sana capace di stare sul mercato occorre: 

un’ analisi seria della condizione economica dell’azienda; 

individuare i segmenti produttivi e i punti deboli della stessa; 

 un’analisi del personale individuando qualifiche e unità prossime alla pensione; 

 affrontare il tema degli immobili in uso all’azienda; 

individuare i finanziamenti necessari per implementare le vetture al fine di ottenere finanziamenti regionali per i chilometri percorsi. 

Va presentato un Piano Industriale ed una relazione dettagliata dell’assetto societario al fine di mettere in condizione il Consiglio Comunale di scegliere la soluzione più idonea per il bene della città.
Adesso è arrivato il momento di finirla con i giochetti per prendere tempo. La vicenda ATM, così come le estenuanti indecisioni sulle sorti di Messinambiente qualificano l’amministrazione comunale come irresponsabile.

Chiediamo al Sindaco cosa hanno prodotto i tre commissari da lui nominati in questi anni del suo mandato, quali sono state le strategia finalizzate al risanamento dell’azienda e quali gli sforzi per implementare la dotazione di mezzi dell’ATM. Non sfugge a noi la gravità della situazione dell’azienda trasporti, causata da decenni di una politica che ha utilizzato la stessa come ammortizzatore sociale, ma oggi abbiamo il dovere di affrontare i problemi con chiarezza e con azioni serie. Eppure nell’ incontro a Palermo dei primi di agosto il dirigente generale trasporti Falgares aveva sollecitato l’Amministrazione Buzzanca a predisporre un piano di risanamento e di rilancio entro il 15 settembre indicando la strada della trasformazione in Spa sul modello del Comune di Catania. Al momento non c’è una proposta seria per il futuro del trasporto pubblico.

Non si possono prendere in giro cittadini e lavoratori.  Siamo disponibili al confronto ma a condizione che vi siano proposte serie. Non siamo disponibili a discutere di proposte che non stanno in piedi”.